martedì, 9 Agosto 2022

‘Ndrangheta, milioni di euro tra estorsioni e usura: 7 arresti tra Milano e Pavia

Scoperto un giro di estorsione tra Milano e Pavia: arrestate 7 persone tra cui un uomo affiliato alla 'ndrangheta calabrese. L'indagato gestiva anche delle società cartiere che emettevano fatture false per un valore di diversi milioni di euro.

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Nella giornata di giovedì 21 luglio la Polizia ha arrestato 7 persone tra la provincia di Milano e Pavia, accusate di usura ed estorsione, spaccio di stupefacenti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il giro di affari avrebbe fruttato diversi milioni di euro. Tra gli indagati, un uomo, titolare di un locale di Giussano in Monza e Brianza, era affiliato ad un’attività nella città di Guardavalle a Catanzaro affiliata alla ‘ndrangheta calabrese. L’indagato si serviva di diversi prestanome per gestire delle società cartiere che emettevano fatture false per nascondere le operazioni illecite. Il locale è stato sequestrato per ulteriori accertamenti.

Dagli interrogatori delle presunte vittime di estorsione, la Squadra Antimafia di Milano ha scoperto che l’uomo avrebbe prestato somme di denaro con dei tassi di interessi tra il 10% e il 30% al mese. Se il prestito con gli interessi non veniva restituito entro la data stabilita, le vittime avrebbero subito conseguenze terribili. Tra i complici del giro d’affari tre indagati sono stati portati in carcere, quattro sono stati posti agli arresti domiciliari e uno dovrà rispettare l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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