venerdì, 12 Agosto 2022

Roma, incendio Centocelle: la Procura apre un’indagine. Gualtieri: “Non escludiamo pista dolosa”

La Procura di Roma ha aperto un'indagine sull'incendio che ha colpito Centocelle lo scorso 9 luglio. Attualmente è presto per ipotizzare un movente mafioso, ma gli inquirenti non escludono alcuna pista.

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La Procura di Roma ha aperto un’indagine sull’incendio che ha colpito Centocelle lo scorso 9 luglio. Attualmente è presto per ipotizzare un movente mafioso, ma gli inquirenti non escludono alcuna pista. Singoli fascicoli, invece, sono stati avviati dai pm sui roghi che hanno colpito la capitale nelle scorse settimane. Si tratta, infatti, del quarto incendio nel giro di un mese. “Nessuna pista è esclusa, neppure quella dolosa”, ha detto il sindaco Roberto Gualtieri. “Per alcuni incendi, del resto, è già stato accertato il dolo. Tuttavia, andremo avanti con gli impianti per i rifiuti. Non ci faremo intimidire”, ha aggiunto.

Alfonsi: “In tutti gli incendi c’è di mezzo la filiera dei rifiuti”

“Se il movente è di stampo mafioso non possiamo dirlo. Quel che è certo, è che in quasi tutti gli incendi che si stanno verificando c’è di mezzo la filiera dei rifiuti”, ha affermato invece l’assessora comunale all’Ambiente, Sabrina Alfonsi. “La zona da cui è partito l’incendio era stata sgomberata non più di un mese e mezzo fa. E c’era un’area di smistamento dei rifiuti. Da qui è divampato il rogo”, ha specificato la Alfonsi. “Le fiamme hanno seguito la linea di questi rifiuti per arrivare, in seguito, agli autodemolitori. Oltre ai Vigili del Fuoco, che disponevano di 50 mezzi, sono intervenuti rinforzi da tutto il Lazio e da altre 5 regioni per domare le fiamme, alimentate dal vento”.

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