venerdì, 20 Maggio 2022

Nove storie di riscatto sociale, arriva al cinema The Passengers: “Avere una casa non è scontato”

Housing First, progetto a cui si ispira il film, ha come obiettivo quello di offrire alle persone senza dimora l’opportunità di abitare una casa, con il supporto di una equipe transdisciplinare, tra cui operatori e assistenti sociali.

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Provate a chiudere gli occhi e pensare alle vostre vite. I ricordi da bambini, l’adolescenza, il primo lavoro, le serate, il matrimonio…Ora apriteli e pensate a come siete finiti qui, dove siete ora nelle vostre vite, alle vostre case, a ciò che avete, a chi siete e al percorso che avete tracciato! In fondo questo è quello che abbiamo fatto con i nove protagonisti del film, che è diventato, in un certo senso, la casa delle loro storie”. Così il regista Tommaso Valente descrive The Passengers, docufilm diretto insieme a Christian Poli, realizzato dalla società di produzione Kamera Film di Ravenna, in uscita al Cinema da venerdì 25 febbraio. Il film parte da Ravenna, dove resterà in sala fino a giovedì 3 marzo per poi proseguire il suo viaggio toccando altre 34 città italiane.

Presentato oggi, 14 febbraio, in Municipio a Ravenna, The Passengers racconta la vita dei partecipanti a ‘Housing First – Prima la casa‘, progetto di contrasto alla marginalità sociale gestito dal Consorzio di Cooperative Sociali Solco di Ravenna e finanziato, nei rispettivi territori, dal Comune di Ravenna, dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e dall’Unione dei Comuni della Romagna faentina. Il Comune di Ravenna ha investito da subito nella sperimentazione, già nel 2016, nell’ottica della costruzione di un modello che fosse adattato, cucito sulle peculiarità della città. Negli anni successivi il progetto si è allargato praticamente a tutto il territorio provinciale. Housing First ha come obiettivo quello di offrire alle persone senza dimora l’opportunità di abitare una casa, con il supporto di una equipe transdisciplinare e di quanto può essere necessario per l’autonomia. Il film dà voce al peso sociale delle fragilità umane senza dimenticare le grandi storie dietro al dramma. Quelle degli operatori e assistenti sociali che, con il loro impegno, rendono possibile questo viaggio verso un luogo chiamato ‘casa’.

“Il film – prosegue Valente – nasce per ribadire il diritto che hanno tutti, anche i più fragili, di decidere come raccontarsi. Io e Christian, attraverso la macchina da presa, abbiamo semplicemente cercato di ribaltare il concetto che, persone che hanno avuto difficoltà talmente grandi da fargli perdere la casa, siano necessariamente dei ‘bisognosi’. Con grande spontaneità hanno dimostrato quanto hanno da dare e quanto, la comunità, sia ‘bisognosa’ nei loro confronti. Alla fine di questo lavoro mi sento più sporco, più contaminato, come se avessi drenato molte scorie lungo il tragitto, ma non è una cosa negativa. Queste scorie non provengono dai protagonisti, fanno parte di me. Fare questo film le ha smosse e mi ha permesso di conoscermi meglio. The Passengers racconta nove storie di riscatto sociale. I protagonisti hanno voluto affrontato la loro condizione esponendosi e accettando volontariamente di partecipare alle riprese.”

“Le riprese sono iniziate a settembre 2020 per terminare nella tarda primavera del 2021. Abbiamo lavorato sull’evoluzione delle storie dei personaggi – aggiunge Valente – alternando nel documentario momenti di mera osservazione delle loro vite a momenti di riprese in ‘animazione’. Nel primo caso, ci siamo limitati solo ad osservare parti delle quotidianità dei protagonisti, come se la macchina da ripresa non esistesse. Nel secondo caso, invece, abbiamo raccolto alcuni monologhi, poi raccontanti con l’animazione. The Passengers è stato girato a Ravenna, nella Bassa Romagna, tra Lugo e Bagnacavallo, e infine a Faenza. I nove personaggi hanno tutti età e condizioni diverse: ci sono giovanissimi, donne, uomini, stranieri. La forza del film risiede proprio in questa ‘coralità’. Ogni storia si lega all’altra, creando tasselli unici e allo stesso tempo uniti fra loro. Non credo che la funzione del cinema sia quella di trasmettere messaggi. Per me il cinema deve essere in grado di emozionare e coinvolgere gli spettatori, facendoli immedesimare nel racconto. Ognuno di noi, infatti, da un film trae diverse considerazioni, in base alle sue esperienze di vita, al proprio trascorso e percorso personale. Ed è solo arrivati a questo punto che si può trarre un messaggio più concreto, coglierne la propria ‘morale'”.

“Lavorare a questo progetto è stata un’esperienza toccante ed immersiva. A tratti difficile, perché incrociata ai momenti più duri della pandemia, ma molto arricchente sul piano personale. Le storie dei nostri protagonisti, dei passengersafferma Christian Poli – sono dense di un vissuto doloroso e questo non fa che avvicinarti a loro, lasciando a casa ogni intento di giudizio e portandoti dietro una forte necessità di comprensione. La casa è l’àncora che ti può aiutare ed è il cardine del progetto Housing first che raccontiamo, ma il film parla in realtà di problemi genitoriali, di rapporti complessi con il lavoro, di dipendenze, di relazioni sociali compromesse. Tutti temi con cui ciascuno di noi ha avuto a che fare nel suo percorso”.

“Avere una casa non è scontato, probabilmente per la maggior parte della gente lo è – spiega Marino, uno dei protagonisti del film -. La vita può cambiare in un istante, decidere di intraprendere questo percorso con Housing First non è stato facile. Dovevi essere pronto a condividere la tua storia, le tue sofferenze e allo stesso tempo avere la forza di metterti in gioco, di ricominciare. Grazie agli operatori sociali, a Solco e con The Passengers, ai registi e alla produzione, ho potuto raccontare la mia esperienza che purtroppo è quella di tantissime altre persone. Alla fine del percorso, avere le chiavi in mano e aprire la porta di casa, è stata un’emozione fortissima. E vorrei che proprio questa emozione arrivasse al pubblico in sala“.

“Kamera film, con la produzione del docufilm The Passengers – dichiara Maria Martinelli, Producer di Kamera Film Ravenna –  vuole ancora una volta confermare le sue priorità e i suoi obiettivi: l’attenzione alle tematiche e agli autori del territorio con uno sguardo internazionale”.

“Abbiamo avviato Housing First nel 2015 a Ravenna come progetto sperimentale, perché condividevamo l’approccio non assistenziale utilizzato per dare alle persone che vivono un momento di difficoltà l’opportunità di un riscatto, instaurando con loro un rapporto di fiducia e supporto, partendo dall’opportunità di avere una casa in cui vivere – racconta Antonio Buzzi, presidente del Consorzio Solco di Ravenna -. Oggi il progetto è pienamente consolidato e presente, oltre che a Ravenna, nei comuni dell’Unione della Romagna faentina e in quelli della Bassa Romagna. Abbiamo una equipe formata da 6 professionisti e ha aiutato negli anni più di 100 persone, quasi tutte di cittadinanza italiana e per lo più uomini di età compresa tra i 50 a i 59 anni. Un dato molto importante è che nel momento di ingresso nel programma il 58% dei partecipanti era senza lavoro, oggi la percentuale di non occupati è scesa al 22%”.

Prodotto dalla società di produzione Kamera Film, in collaborazione con il Consorzio di cooperative sociali Solco Ravenna e Instant Documentary, The Passengers diventa quindi uno strumento di sinergia tra pubblico, privato e terzo settore che ha raccolto attenzioni e finanziamenti in tutti e tre gli ambiti, grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna e il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, BCC ravennate forlivese e imolese, Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora e Confcooperative Romagna. Distribuito nelle sale da Emera Film in collaborazione con la FioPSD, la pellicola ha permesso ai suoi protagonisti di accedere anche un finanziamento attraverso un crowdfunding che ha raccolto il sostegno di ben 100 contributori.

“Nel film la casa è quindi vista come il punto da cui ripartire. Una persona come potrebbe essere considerata dalla società se vive in strada o in un dormitorio? Come potrebbe tutelare la propria salute senza un medico o trovare un lavoro senza avere un posto in cui curare la propria igiene? La casa, quindi, diventa non solo un diritto, ma anche l’elemento necessario e imprenscindibile per ritrovare una dignità perdutaconclude Tommaso Valente.

Trailer The Passengers:
https://vimeo.com/idocumentary/thepassengerstrailer.

 

 

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