mercoledì, 18 Maggio 2022

Elezione Quirinale, tra Draghi e Cavalieri oggi la prima votazione. Conte:” Voteremo scheda bianca per proseguire con i confronti”

Il punto della situazione, a poche ore dal voto per l'elezione del 13esimo Presidente della Repubblica italiana

Da non perdere

“Riteniamo non opportuno nelle primissime votazioni lanciare il nome di Andrea Riccardi – dichiara Giuseppe Conteproprio perché invitiamo altre forze ad un confronto, non è utile ‘bruciare’ subito la candidatura di Riccardi. Ragionevolmente oggi, riteniamo di dover votare scheda bianca, così che il confronto con le altre forze politiche possa proseguire”. Queste le parole del leader del Movimento 5 Stelle in merito alla prima giornata di votazione per il nuovo Presidente della Repubblica.

Oggi, 24 gennaio 2022, a partire dalle 15:00, avrà inizio la prima seduta parlamentare per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Gli incontri tra i politici per discutere il nome da eleggere come Capo dello Stato vanno avanti da giorni ma ancora nulla sembra essere stato deciso: questa mattina, infatti, i leader dei vari partiti si sono riuniti per decidere le ultime strategie e confrontarsi sui nomi da proporre per l’elezione che avrà il via questo pomeriggio. In tutto questo caos si aggiunge anche la positività di alcuni parlamentari grandi elettori che, in via eccezionale, parteciperanno alle votazioni attraverso una postazione apposita nell’area esterna delle Camere. I parlamentari e i delegati delle varie regioni che sono risultati positivi al Covid-19 dovranno inviare una mail in cui presenteranno un certificato medico che attesti una quarantena o una misura di isolamento, fatto ciò verrà loro comunicata la fascia oraria in cui effettuare la votazione.

Tra i vari leader di partito non sembra si sia trovato un accordo, infatti mentre il capo dei 5 Stelle Giuseppe Conte afferma che il suo gruppo non preclude nessun nome, a differenza della Lega e del PD, Enrico Letta dal canto suo ha imposto una accelerata alla “partita del Quirinale” proponendo Mario Draghi alla presidenza durante un intervista con Fabio Fazio. Durante la trasmissione il Leader del PD ha anche annunciato un incontro in giornata con Matteo Salvini per capire se il rifiuto sul Presidente del Consiglio come nuovo Capo dello Stato sia definitivo.

Letta ha anche messo sul tavolo l’opzione di un Mattarella Bis non rinunciando però all’idea di Mario Draghi alla Presidenza della Repubblica, affermando che l’unica maggioranza presente è tutta a favore dell’ex capo della Banca Centrale Europea. Il no della Lega alla candidatura di Pier Ferdinando Casini, da alcuni partiti, è visto come un possibile passo avanti verso un voto a favore dell’attuale presidente del Consiglio ma per Salvini, che con il centrodestra sembra orientato a votare scheda bianca nella prima tornata elettorale, la situazione è ben diversa. Togliere Draghi da presidente del Consiglio sarebbe in questo momento pericoloso per l’Italia in un momento difficile. Con le bollette che stanno aumentando, con l’inflazione che sta galoppando, Draghi deve restare a palazzo Chigi- ha detto il Capo della Lega- reinventarsi un nuovo governo daccapo penso che fermerebbe il Paese per giorni e giorni e la Lega non vuole questo”.

Se il Partito Democratico e la Lega dibattono sulla possibilità di vedere l’attuale Premier al Quirinale, per i 5 Stelle guidati da Giuseppe Conte c’è già un nome da presentare. In una riunione del partito, l’ex Presidente del Consiglio ha parlato di Andrea Riccardi come nuovo Presidente della Repubblica motivando la scelta con la mancanza di “Colori Politici” da parte del fondatore della comunità di Sant’Egidio che quindi non potrà essere una “Candidatura di Bandiera”, suggerendo anche la possibilità di votare scheda bianca. “Nel comunicato che abbiamo diffuso con Pd e Leu abbiamo detto che proporremo un tavolo con tutti i gruppi parlamentari.

Nella marea di politici che hanno espresso la loro opinione o presentato il proprio candidato ideale, per Matteo Renzi Riccardi non riuscirà ad essere eletto perché “I 5 Stelle lo vogliono come candidato di bandiera per stare sui giornali ma qui il punto è chi fa il Presidente, non il candidato di bandiera” ha spiegato durante la trasmissione Mezz’ora in più su Rai 3. L’intervista al Leader di Italia Viva ha poi toccato diversi argomenti come il nome di Casini alla presidenza, la candidatura di Silvio Berlusconi e quella di Mario Draghi. Secondo Renzi, Casini è un nome a cui si pensa seriamente per la Presidenza mentre Berlusconi non avrebbe dovuto proporre la sua candidatura in quanto comunque non c’erano i numeri in questo momento. Per quanto riguarda l’attuale Premier secondo Renzi “o si va verso un presidente che garantisce Draghi a Palazzo Chigi, perché nessuno si può prendere il lusso di perderlo, oppure l’alternativa è una scelta politica perché si va al Colle solo in virtù di un accordo politico”.

Ultime notizie