giovedì, 20 Gennaio 2022

Forza Nuova tra perquisizioni e arresti, sullo scioglimento il Parlamento ha già deciso: il Governo no

Ancora reati contestati a militanti di Forza Nuova. Camera e Senato ne hanno approvato lo scioglimento. Il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo: «Da quando sono state approvate le mozioni alla Camera e al Senato per lo scioglimento di Forza Nuova, non è successo assolutamente nulla, solo parole.

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Tempi duri per il neofascismo in Italia. Dopo la notizia dei nuovi arresti di ieri per l’assalto alla sede della Cgil, verificatosi il 9 ottobre scorso, questa mattina la Digos ha bussato ancora alla porta dell’estrema destra romana. Sono otto le perquisizioni domiciliari e personali svolte nella giornata di oggi. Si tratta di attivisti di Forza Nuova, gli stessi denunciati nei giorni scorsi per aver concorso nell’esposizione del drappo nazista durante un funerale a Roma. I reati contestati sono riorganizzazione del disciolto partito fascista e violazione della Legge Mancino su istigazione a odio e violenza per motivi razziali, etnici e religiosi.

Le perquisizioni sono state eseguite nell’ambito del procedimento avviato a piazzale Clodio.  Qui, il 10 gennaio scorso, al termine del rito funebre per la scomparsa di Alessia Augello, 44enne militante del movimento di estrema destra, il feretro è stato avvolto in una bandiera con la svastica nazista. Intorno al drappo decine di camerati hanno eseguito il saluto fascista con il braccio teso.  La vicenda, svoltasi sul sagrato della parrocchia di Santa Lucia al Trionfale a Roma, ha suscitato scalpore e indignazione anche fuori dai confini nazionali.

Una realtà, quella di Forza Nuova, che era già stata decapitata dei suoi leader. Nel corso delle contestazioni del 9 ottobre scorso, infatti, erano stati arrestati Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova. Questi ed altri 12 fermati erano accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Ora, le nuove indagini, condotte dalla Digos della Questura di Roma e dai Carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, vanno ad aumentare ancora il numero di militanti del partito di estrema destra cui sono stati contestati reati.

Dopo l’assalto alla sede della Cgil la gran parte delle forze politiche si erano affrettate a condannare quanto avvenuto, impegnandosi nella richiesta di scioglimento di Forza Nuova e, più in generale, dei partiti di matrice fascista. Il 20 ottobre 2021 il Senato ha approvato un ordine del giorno, firmato da centrosinistra e M5S, in cui si chiede al governo di sciogliere Forza Nuova. Il giorno seguente anche la Camera ha approvato una mozione che impegna il governo a sciogliere il movimento neofascista.

Come dichiarato, però, dal presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo: «Da quando sono state approvate le mozioni alla Camera e al Senato per lo scioglimento di Forza Nuova, non è successo assolutamente nulla, solo parole. È giunto il momento di assumere una decisione urgente. La democrazia si difende applicando la legge, in questo caso la legge Scelba». L’auspicio è che i nuovi procedimenti giudiziari inducano il Governo Draghi ad attivarsi, dando seguito alle decisioni di Camera e Senato. Un paese democratico non può e non deve tollerare simili gesti.

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