sabato, 22 Gennaio 2022

Italia Paese dell’anno 2021, per l’Economist Draghi vola. Salvini: “Che resti premier”

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L’Italia è stata incoronata Paese dell’anno 2021 grazie alla presidenza di Mario Draghi. Il titolo è stato riconosciuto dall’Economist, storico settimanale inglese, che definisce il premier “competente e rispettato a livello internazionale” e conclude con un “auguroni!” in italiano.

Il Belpaese per l’Economist, non merita questa onorificenza per i successi agli europei di calcio o per il numero di medaglie olimpiche conquistate o ancora per le sue pop star trionfanti all’Eurovision, ma “per la sua politica”. Il settimanale scrive: “Con Mario Draghi, l’Italia ha acquisito un primo ministro competente, rispettato internazionalmente. Per una volta un’ampia maggioranza dei suoi politici ha sepolto le differenze per sostenere un programma di approfondite riforme, il che porterà l’Italia ad avere i fondi che le spettano nel recovery plan dell’Ue”.

L’Economist, inoltre, aggiunge che “il tasso di vaccinazione Covid dell’Italia è fra i più alti d’Europa. E dopo un difficile 2020, la sua economia si sta riprendendo più velocemente che in Francia o Germania. C’è un pericolo che questo inusuale buon governo possa essere reversibile. Draghi vuole diventare presidente, un ruolo più cerimoniale, e potrebbe succedergli un primo ministro meno competente. Ma è difficile negare che l’Italia sia un posto migliore che nel dicembre 2020. Per questo è il nostro paese dell’anno”.

Un’opinione, quella dell’Economist, che si basa su dati e non su simpatie. Dati accolti in queste ore anche dal leader della Lega Matteo Salvini, che si è dichiarato “totalmente d’accordo con l’Economist” durante una pausa del processo sul caso Open Arms, in corso a Palermo. Salvini vorrebbe che Draghi restasse premier fino al 2023 e ha aggiunto: “Io faccio lo sforzo di stare con il Pd e Draghi se ne va? Abbiamo prolungato lo stato d’emergenza fino al 31 marzo e lui se ne va?”.

D’altra parte, anche Enrico Letta sembra, per una volta, essere d’accordo con Salvini. “Sono convinto che faremo una scelta insieme, largamente supportata dalle forze politiche e sono convinto che sarà una buona scelta”, ha dichiarato Letta, che ha poi aggiunto: “Dovrà essere una scelta con il più largo consenso possibile, dovremo parlare con tutti e parlarci. Sono convinto che funzionerà e sono ottimista”. “Adesso però” ha concluso il segretario del Pd, “concentriamoci sull’approvazione della legge di bilancio. Dopo l’approvazione, a gennaio, andremo a discutere della scelta per il Quirinale”.

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