giovedì, 1 Dicembre 2022

Variante Omicron, NICD: “La mutazione può infettare anche chi è guarito dalla Delta”

Secondo uno studio del Istituto Nazionale di Malattie Infettive del Sudafrica, la nuova e ancora poco conosciuta variante del covid può reinfettare chi è guarito dalle altre mutazioni.

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La variante Omicron potrebbe essere in grado di reinfettare gli individui già guariti dal Covid-19 tre volte di più delle altre mutazioni del virus. Secondo il team di scienziati che opera nei laboratori dell’Istituto Nazionale di Malattie Infettive del Sudafrica (Nicd) “la variante Omicron si associa ad una sostanziale abilità di evadere l’immunità derivante da una infezione precedente”. Un soggetto infettato dalle varianti Alfa, Beta o Delta, potrebbe dunque aver sviluppato un’immunità che non lo protegge da quella sudafricana che però sembra provocare una malattia meno grave rispetto a quella, ad esempio, indotta dalla più contagiosa Delta, che ancora risulta la predominante in Italia.

“Dai primi dati, sembra che i vaccini forniscano ancora alti livelli di protezione contro le ospedalizzazioni e la morte”, ha rassicurato Abdool Karim, epidemiologo dell’Università KwaZulu-Natal. Tuttavia, non si può ancora tirare un sospiro di sollievo, visto che la Omicron risulta ancora avvolta nel mistero. La nuova variante Omicron infatti sembra non derivare da nessuna delle mutazioni attualmente in circolazione, perché non assomiglia a nessuna di quelle note. L’unica cosa di cui pare siano certi gli epidemiologi è la sua similarità con le varianti originarie del Covid-19 in circolazione già alla fine del 2019. Secondo alcune ipotesi, la Omicron potrebbe essersi replicata di nascosto in un individuo immunodepresso affetto da Aids (in Sudafrica si registra il più alto numero di malati di Hiv e Aids al mondo), un incubatore umano.

 

 

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