domenica, 23 Gennaio 2022

Israele, rinviata la costruzione di 9mila abitazioni a Gerusalemme Est: stop alla nuova colonia

Israele ferma il progetto di una nuova colonia nei territori occupati per presunti motivi riguardanti l'impatto ambientale. Le unità abitative per ebrei ultra-ortodossi sarebbero sorte a pochi metri dal muro con la Cisgiordania.

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Israele ha rinviato il piano per la costruzione di circa 9mila case per ebrei ultra-ortodossi sui terreni del vecchio aeroporto di Atarot, a Gerusalemme est, in un’area situata oltre la cosiddetta Linea Verde, il confine pre-armistiziale del 1967. L’enorme progetto di edilizia abitativa aveva suscitato lo scorso mese il disappunto dell’amministrazione Biden: si pensava, infatti, che il piano fosse stato accantonato e alti funzionari sionisti avevano dichiarato al Times of Israel di aver assicurato alla Casa Binaca che il progetto non sarebbe stato portato avanti; tuttavia, secondo Washington, tale assicurazione non sarebbe mai arrivata e il piano, rimosso dal sito web del ministero dell’Interno, è riapparso pochi giorni dopo.

La costruzione delle unità abitative nel territorio occupato comporterebbe un significativo ostacolo per i sostenitori della soluzione a due Stati, poiché verrebbe invasa una fascia palestinese contigua di quartieri attraverso Gerusalemme est e il collegamento con la Cisgiordania. La colonia infatti sorgerebbe a meno di 50 metri dal muro che chiude il territorio palestinese, da Kfar Aqab (parte dell’area metropolitana di Ramallah) e dal campo profughi di Qalandiya. La Commissione edilizia del ministero delle Finanze sionista ha però giustificato il rinvio con la necessità di indagare sul presunto impatto ambientale del progetto. Intanto, proliferano le unità abitative nei territori occupati da Israele. Ad oggi, a tutti i rifugiati palestinesi che vivono nei campi profughi dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione (UNRWA) è ancora vietato il ritorno nelle proprie abitazioni; diversamente, chiunque – in tutto il mondo – abbia almeno un nonno ebreo, può ottenere la cittadinanza israeliana e trasferirsi in città come Al-Lydd (Lod).

 

 

 

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