sabato, 4 Dicembre 2021

Corea del Nord, studente fucilato per aver venduto copie di Squid Game

Sarebbe tornato in patria con una riproduzione digitale della serie nascosta in una chiavetta Usb, per poi venderne alcune copie. Colto sul fatto dai servizi di sorveglianza del Paese, è stato giustiziato mediante fucilazione.

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Il Daily Mail, ha riportato che, un giovane studente, è stato condannato a morte al ritorno dal suo viaggio in Cina, per aver diffuso in Corea del Nord la celebre serie Netflix “Squid Game“. Infatti, il ragazzo sarebbe tornato in patria con una riproduzione digitale della serie nascosta in una chiavetta Usb, per poi venderne alcune copie a diverse persone, tra cui studenti. Colto sul fatto dai servizi di sorveglianza del Paese, è stato giustiziato mediante fucilazione.

Radio Free Asia ha poi divulgato che, uno degli studenti che ha acquistato una copia del disco è stato condannato all’ergastolo, mentre altri sei che hanno visto la serie sono stati condannati a cinque anni di lavori forzati. Sembrerebbe che gli arresti siano avvenuti nella provincia settentrionale di Hamgyong, al confine con la Cina. “Tutto è iniziato la scorsa settimana quando uno studente delle superiori ha acquistato di nascosto una pennetta USB contenente Squid Game e ha poi guardato lo show con uno dei suoi migliori amici in classe“, ha riferito una fonte delle forze dell’ordine nella provincia di North Hamgyong al servizio coreano di Rfa.

L’arresto dei sette studenti decreta la prima volta che il governo applica la nuova legge sulla “Eliminazione del pensiero e della cultura reazionaria“, in un caso che coinvolge minori. La legge, promulgata l’anno scorso, prevede la morte come pena massima per la visione, la conservazione o la distribuzione di media provenienti da paesi capitalisti, in particolare dalla Corea del Sud e dagli Stati Uniti.

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