sabato, 27 Novembre 2021

Stilista trovata impiccata a Milano: pm chiede 30 anni per l’ex fidanzato di Carlotta

L'udienza è rinviata al prossimo 24 gennaio. L'ex è a processo con rito abbreviato, quindi, in caso di condanna la sua pena potrebbe essere ridotta di un terzo.

Da non perdere

Questa mattina, nell’aula di Tribunale dove si è svolta l‘udienza per il caso di Carlotta Benusiglio, il pm di Milano, Francesca Crupi ha chiesto una condanna a 30 anni per Marco Venturi, il 45enne accusato di omicidio volontario di quella che, in vita, fu la sua fidanzata.

Carlotta, stilista di 37 anni, fu ritrovata impiccata con una sciarpa ad un albero dei giardini di Piazza Napoli a Milano alle prime luci dell’alba del 31 maggio 2016. Avevamo già ripercorso la vicenda giudiziaria intorno alla sua misteriosa morte: nel 2017 il pm aveva chiesto l’archiviazione per suicidio, ma fin da subito i famigliari della donna avevano affermato che chiunque l’avesse conosciuta sapeva che non avrebbe mai commesso quel gesto estremo. A riprendere in mano le indagini è stato il pm Gianfranco Gallo, nel 2020 il tribunale aveva respinto la richiesta di carcerazione sostenendo che gli elementi acquisiti lasciavano pensare ad un suicidio. E ancora, la richiesta d’arresto per l’uomo, già imputato per stalking e lesioni ai danni della compagna, era stata bocciata per tre volte da gip, Riesame e Cassazione. Ma secondo la pm fu proprio lui a strangolarla con la sciarpa o con il suo stesso braccio, prima di inscenarne l’impiccagione. Per la pm, Venturi avrebbe ucciso la donna “per futili motivi” e soprattutto con “dolo d’impeto“. Inoltre, per l’accusa l’uomo sarebbe responsabile di atti persecutori nei confronti della donna, iniziati nel 2014.

Dopo oggi, il giudice dell’udienza preliminare, Raffaella Mascarino, ha deciso di rinviare l’udienza al prossimo 24 gennaio. È importante ricordare che Venturi è a processo con rito abbreviato quindi, in caso di condanna, la sua pena potrebbe essere ridotta di un terzo, questo perché i fatti risalgono a prima del 2019, quando la legge ha stabilito che il giudizio abbreviato non è più ammesso per i reati punibili con l’ergastolo, come l’omicidio aggravato. In aula erano presenti la madre e sorella della stilista, con i legali Gian Luigi Tizzoni e Pier Paolo Pieragostini. Agli atti una consulenza sulle immagini di due telecamere di sorveglianza, prodotta dai legali della famiglia Benusiglio. L’orario della morte, avvenuta poco prima delle 4 del mattino, è stato fissato nella consulenza grazie ad un frame di una telecamera in cui si vede la luce di un lampione oscurata dal corpo della donna appeso all’albero. Nella prossima udienza, il 24 gennaio, parlerà la difesa di Marco Venturi.

Ultime notizie