mercoledì, 8 Dicembre 2021

Covid, sottosegretario Costa: “Pronti a considerare obbligo vaccinale per categorie. Mancano 2 milioni di italiani””

Intervenuto a Radio Cusano e Radio Anch'io, Andrea Costa ha parlato di obbligo vaccinale e terza dose, invitando circa due milioni di italiani a vaccinarsi.

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Intervenuto a Radio Anch’io, il sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Andrea Costa ha parlato dell’obbligo vaccinale. Sull’argomento si è così espresso: “Per alcune categorie non è assolutamente un tabù e siamo pronti a prenderlo in considerazione. Ora affrontiamo queste settimane, vediamo quali saranno i dati delle vaccinazioni, dopodiché ci auguriamo che vi sia un senso di responsabilità che prevalga. Ciò che ci protegge è il vaccino. Non è corretto che chi si è vaccinato debba sopportare misure restrittive a causa di una minoranza che non si è vaccinata”. Costa prosegue, circoscrivendo il campo d’azione per chi non vorrà sottoporsi al vaccino: proseguire con le misure restrittive imponendole ai non vaccinati, introdurre delle distinzioni oppure introdurre l’obbligo vaccinale per determinate fasce d’età. Proprio con quest’ultima eventuale misura, si andrebbe a tutelare la fascia di età over 50 e over 60, categorie a rischio e soprattutto con molti concittadini esenti dal passaporto vaccinale.

Alla domanda sull’eventuale ritorno dell’obbligo di mascherina all’aperto, Costa risponde: “Ad oggi questa non è un’ipotesi sul tavolo del Ministero”. Botta e risposta anche sulla terza dose, argomento che sta animando l’opinione pubblica da diverse settimane. Serve essere chiari con i cittadini, mi auguro che non diventi un tema di dibattito politico. C’è bisogno di uniformità nel paese, seguiamo le indicazioni della comunità scientifica. Oggi dovrebbe arrivare un’indicazione ben precisa in merito al richiamo da fare con un vaccino Pfizer o Moderna a 6 mesi dalla prima dose. E per quanto riguarda le scuole l’obiettivo primario del governo è garantire tutto l’anno in presenza limitando al massimo la didattica a distanza e le nuove regole che saranno approvate in settimana scatteranno con tre positivi in aula”.

Andrea Costa si è concesso anche ai microfoni di Radio Cusano Italia TV, rispondendo ad alcune domande sul greenpass e l’immunità di gregge: L’obiettivo è quello di raggiungere il 90% dei vaccinati, a quel punto credo che si possa aprire una fase nuova e rivedere anche le misure restrittive, come l’utilizzo del green pass. Credo che quella del 90% sia una quota che ci permetterebbe una gestione endemica della pandemia. Ormai c’è la consapevolezza che non possiamo più parlare di immunità di gregge, perché anche un vaccinato può contrarre il virus, ma lo contrae in maniera molto più lieve. L’obiettivo del governo è fare in modo che nessun cittadino muoia più di covid e che nessuno finisca più in terapia intensiva. L’obiettivo del 90% crea queste condizioni. Mancano circa 2 milioni di cittadini, per raggiungere questo obiettivo, spero maturi in loro la consapevolezza che grazie alla loro vaccinazione non solo mettono al riparo la propria vita, ma permettono anche al Paese di proseguire nel percorso di ritorno alla normalità e di ripresa economica”.

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