domenica, 28 Novembre 2021

Pandemia, 5 milioni di morti per Covid non fermano le proteste No Vax

L'11 marzo 2020 l'OMS dichiarava PANDEMIA il virus Covid-19. Un anno e 8 mesi dopo, le persone che hanno perso la vita sono oltre 5 milioni. Perché qualcuno ha usato la parola pandemia con leggerezza e disattenzione.

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L’11 marzo 2020, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità o-OMS dichiarava: “Nelle ultime due settimane il numero di casi di COVID-19 al di fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero di paesi colpiti è triplicato, ci sono più di 118.000 casi in 114 paesi e 4.291 persone hanno perso la vita. Altre migliaia stanno lottando per la propria vita negli ospedali. Nei giorni e nelle settimane a venire, prevediamo che il numero di casi, il numero di decessi e il numero di paesi colpiti aumenteranno ancora di più. Abbiamo quindi valutato che COVID-19 può essere caratterizzato come una pandemia. Pandemia non è una parola da usare con leggerezza o disattenzione“.

Un anno e 8 mesi dopo, le persone che hanno perso la vita sono oltre 5 milioni. Perché qualcuno ha usato la parola pandemia con leggerezza e disattenzione. Con menefreghismo, con ignoranza e stupidità. Non sono sufficienti 5 milioni di morti per chi ancora urla nelle piazze “No-Vax, No-Green Pass, il virus non esiste, libertà”. Se anche dietro tutto ci fosse un’infida manipolazione politica, perché il potere non guarda in faccia nessuno, o una speculazione finanziaria ed economica di multinazionali come big Farma, pronte a trarre profitto da tragedie e catastrofi, di certo c’è che i morti sono morti. E finché ci saranno persone non vaccinate che si comporteranno come se quello che stiamo vivendo fosse un film di fantascienza, il virus troverà terreno su cui diffondersi. Questo sarà il nostro unico limite alla libertà. Perché quello che rivendicano i No-Vax non è la libertà, ma la logica egoista che prevale sul bene comune.

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