lunedì, 25 Ottobre 2021

Estorsione e società di prestanome, sgominata banda di calabresi: 8 misure cautelari

Sono 50 i militari che stanno eseguendo 8 misure cautelari personali per i reati di estorsione, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di un’arma comune da sparo calibro 7,65, intestazione fittizia di beni. Sequestrate quote sociali e beni di sei società.

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I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, insieme ai colleghi di Cosenza e Taranto, oggi all’alba hanno dato l’avvio ad una importante operazione denominata “POPILIA” in Emilia Romagna ed in contemporanea in Calabria ed in Puglia. Le indagini hanno appurato la gestione, da parte di soggetti di origine calabrese quasi tutti pregiudicati, di sei società, di cui cinque alberghi, un chiringuito e una società operante nel settore degli allestimenti fieristici. Le attività erano dislocate nelle provincie di Rimini, Forlì-Cesena e Siena, attraverso società intestate a prestanome.

Oltre 50 militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rimini, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica di Rimini e con il supporto dei colleghi dei Reparti territoriali locali, stanno eseguendo in varie città di Emilia Romagna, Puglia e Calabria, un provvedimento del GIP di Rimini con cui sono state disposte otto misure cautelari personali per i reati di estorsione, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di un’arma comune da sparo calibro 7,65 e intestazione fittizia di beni e il sequestro delle quote sociali e dei beni aziendali delle sei società. In corso anche 20 perquisizioni domiciliari.

I reati di estorsione sono aggravati, per alcuni di loro, dal fatto di aver minacciato la parte offesa con un’arma e di aver evocato la loro appartenenza alla ‘ndrangheta.

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