martedì, 19 Ottobre 2021

Estorsioni e droga, decimato il clan Iozzo-Chiefari: 14 condanne. Assolto ex sindaco

L'inchiesta risale all'ottobre del 2019. Portò all'arresto di 17 persone, accusate di avere nel territorio il monopolio dello spaccio di droga. Tra i capi d'accusa anche le estorsioni, con ingerenze negli appalti pubblici. 

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Duro colpo per la cosca Iozzo-Chiefari, mutilata a seguito di 14 condanne e nove assoluzioni, tra cui spicca quella di un ex sindaco. Questa la decisione del Gup di Catanzaro a conclusione del processo abbreviato contro la cosca della ‘ndrangheta radicata nei territori tra Torre di Ruggiero e Chiaravalle Centrale, federata con i Gallace di Guardavalle e schierata contro i Procopio-Sia-Tripodi di Soverato.

Tra gli assolti, l’ex sindaco del Comune di Torre di Ruggiero, Giuseppe Pitaro, scagionato dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa “perché il fatto non sussiste”.
L’inchiesta denominata Orthus, come il cane a due teste della mitologia greca, è stata portata avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro in collaborazione con i Carabinieri del Comando provinciale del capoluogo e risale all’ottobre del 2019. Portò all’arresto di 17 persone, accusate di avere nel territorio il monopolio dello spaccio di droga. Tra i capi d’accusa anche le estorsioni, con ingerenze negli appalti pubblici.

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