mercoledì, 20 Ottobre 2021

Draghi a Orban:”Decide l’Unione Europea se l’Ungheria viola i trattati”

Dopo l'approvazione della legge che vieta di "promuovere" l'omosessualità ai minori, l'Ungheria è finita sulla graticola dell'Unione Europea.

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Era ed è tutt’ora scritto nero su bianco. I trattati che Budapest ha firmato per entrare nell’Ue, sono da rispettare, il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante il dibattito nel Consiglio europeo ha ricordato al primo ministro magiaro Viktor Orban la convivenza con l’Unione Europea.

Il dibattito ruotava attorno alla legge approvata dall’Ungheria che vieta la “promozione” dei contenuti Lgbtq+ per i minorenni. L’Ungheria ha violato o no il trattato? Questa decisone spetta alla Commissione.

Il premier Draghi ha ricordato che il secondo articolo del Trattato dell’Unione Europea (Tue) è stato inserito per un motivo ben preciso. Non è un mistero per nessuno che la storia dell’Europa sia costellata da oppressione sui diritti umani.

Intanto quello dell’Ungheria è diventato un caso internazionale, 16 tra capi di Stato e di governo dell’Unione hanno inviato una lettera ai vertici delle istituzioni Ue per sottolineare l’impegno a difesa dei valori fondamentali dell’Unione, tra questi i diritti di tutti i cittadini.

“Dobbiamo continuare a combattere contro le discriminazioni nei confronti della comunità Lgbt, riaffermando la difesa dei loro diritti fondamentali”, si legge nella lettera, pubblicata via social dal premier lussemburghese Xavier Bettel e firmata tra gli altri da Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi e Pedro Sanchez. Il riferimento all’Ungheria, mai citata esplicitamente, è chiaro.

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