martedì, 27 Luglio 2021

Ungheria, vietato parlare di omosessualità ai bambini: comunità LGBTQ+ protesta contro la legge

Una legge che vieta la "promozione" dell'omosessualità ai bambini: approvata con 157 voti a favore e un unico contrario.

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Una legge che vieta la “promozione” dell’omosessualità ai bambini: l’ultima approvata dall’Ungheria. La legge, è stata ampiamente criticata da Amnesty International e altre organizzazioni, che considerano questo un colpo basso per i diritti Lgbt. È stata promossa dal partito del premier Viktor Orban ed è stata approvata con 157 voti a favore e un unico contrario.

Cinquemila le persone raccolte ieri sera davanti al parlamento ungherese, per dar voce ad una protesta contro una legge che, come sostengono, “limita gravemente” la libertà di espressione e i diritti dei bambini.

Il testo normativo parla chiaro: “Al fine di garantire la protezione dei diritti dei bambini, la pornografia e i contenuti che raffigurano la sessualità fine a se stessa o che promuovono la deviazione dall’identità di genere, il cambiamento di genere e l’omosessualità non devono essere messi a disposizione delle persone di età inferiore ai diciotto anni”. Per i gruppi Lgbt è una legge paragonabile a quella in vigore in Russia.

Si legge anche in merito alle lezioni di educazione sessuale che “non dovrebbero essere finalizzate a promuovere la segregazione di genere, il cambiamento di genere o l’omosessualità”.

Risultato di questa legge? Pubblicità come quella fatta dal Coca-Cola nel 2019 a promozione dell’accettazione dei gay in Ungheria sarebbe vietata, così come tutti i film e libri che mettono in scena l’omosessualità.

Il canale televisivo commerciale RTL Klub Hungary ha già comunicato che pellicole come “Il diario di Bridget Jones”, “Harry Potter” e “Billy Elliot” saranno trasmessi d’ora in poi solo in seconda serata e con il divieto ai minori di 18 anni.

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