mercoledì, 20 Ottobre 2021

Funerali di Camilla, lutto cittadino a Sestri Levante: autopsia conferma emorragia cerebrale

I medici non hanno ancora chiarito cosa abbia provocato la morte della ragazza. I consulenti procederanno con gli esami istologici per chiarirne le cause.

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Camilla Canepa, 18 anni, è morta dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca a seguito di una trombosi.

La ragazza aveva una piastrinodermia autoimmune familiare, ossia una cronica carenza di piastrine. Le indagini per definire con esattezza la dinamica degli avvenimenti che hanno provocato il suo decesso sono state svolte, per comprendere se al momento della somministrazione del vaccino è stata evidenziata la carenza di piastrine.

Oggi, a Sestri Levante, lutto cittadino per la morte di Camilla. I genitori e i parenti hanno voluto che i funerali si svolgessero nel massimo riserbo, senza giornalisti.

Le indagini proseguono e i Carabinieri vogliono conoscere la situazione clinica della giovane più nel dettaglio.

Dall’autopsia, eseguita dai medici Luca Tajana e Franco Piovella, è emerso che la ragazza è morta per una emorragia celebrale. Non hanno ancora chiarito cosa abbia provocato la morte della ragazza. I consulenti procederanno con gli esami istologici per chiarirne le cause. I pm hanno chiesto loro anche di capire se soffrisse o meno di una malattia autoimmune.

Stando alle prime informazioni, Camilla non avrebbe segnato nella scheda anamnestica pre-vaccinale di soffrire di piastrinopenia autoimmune. La stessa malattia è stata riportata nella scheda del primo ricovero, il 3 giugno all’ospedale di Lavagna.

Gli investigatori hanno deciso di ascoltare tutti i medici che si sono interfacciati con la 18enne sia quelli dell’hub vaccinale sia i sanitari dell’ospedale San Martino, dove la ragazza è deceduta. Oltre a loro, verranno interrogati sia il medico curante sia il ginecologo che, un paio di giorni dopo il vaccino, le ha prescritto Progynova e il Dufaston per curare un problema di cisti ovariche.

Le attenzioni dei Nas si concentrano anche sul primo ricovero e su quanto poi è avvenuto successivamente. Camilla era arrivata in ospedale con un forte mal di testa e fotosensibilità. Aveva anche una piastrinopenia. Le è stata fatta solo una tac senza contrasto, e stando alle prime informazioni, e è stata dimessa il giorno dopo.

Il 5 notte, la situazione peggiora e la studentessa ritorna al pronto soccorso di Lavagna, ma viene mandata subito al San Martino. La famiglia afferma che la ragazza stava bene e ieri ha depositato le analisi del sangue del 2014. “Abbiamo piena fiducia nella procura e nei consulenti nominati. Il nostro consulente li affiancherà solo per fornire un contribuito all’accertamento dei fatti”, ha spiegato il legale Angelo Paone.

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