venerdì, 25 Giugno 2021

Morta dopo vaccino AstraZeneca, Camilla aveva carenza cronica di piastrine

I Carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche e relazioni degli ospedali in cui è stata ricoverata, a Lavagna e a San Martino.

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Piastrinodermia autoimmune familiare, ovvero cronica carenza di piastrine. È la prima importate novità che emerge dall’indagine della Procura di Genova. Gli inquirenti sono al lavoro per capire cosa ha provocato la morte di Camilla Canepa, la studentessa 18enne vaccinata in un open day con AstraZeneca e deceduta dopo la trombosi. I Carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche e relazioni degli ospedali in cui è stata ricoverata, a Lavagna e a San Martino.

Quella della mancanza di piastrine è la stessa reazione, associata a trombi celebrali, di cui parla l’Agenzia Italia del Farmaco con incidenza di una somministrazione di AstraZeneca ogni 100mila dosi iniettate in Italia. Inoltre la ragazza stava seguendo una terapia ormonale.

Quello che la Procura deve capire è se quando Camilla si è presentata all’open day per ricevere la dose di vaccino, il 25 maggio, la piastrinodermia autoimmune familiare sia stata menzionata al momento in fase di anamnesi, se la cosa è stata accertata e se è stata poi dichiarata quando la ragazza è arrivata al Pronto Soccorso.

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