venerdì, 18 Giugno 2021

Covid, aggiornamento sulla nuova variante Vietnamita: ne parlano gli esperti

Si tratta di una combinazione tra quella indiana e quella inglese: ne parlano il ministro della Salute vietnamita, il virologo dell’Universitò Statale di Milano e il direttore della Clinica di Malattie infettive di Genova.

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Nguyen Thanh Long, il ministro della Salute vietnamita, conferma la nuova variante Covid dal Vietnam. Si tratta di una combinazione tra quella indiana e quella inglese: ne parlano anche il virologo dell’Università Statale di Milano e il direttore della Clinica di Malattie infettive di Genova.

Long definisce la nuova variante come ”un mix tra quella indiana e quella britannica”, più trasmissibile rispetto alle altre ed è in grado di diffondersi celermente mediante l’aria. Aggiunge: ”In modo più specifico, si tratta della variante indiana con mutazioni che originariamente appartenevano alla variante del Regno Unito”.

Fabrizio Pregliasco, il virologo dell’Università Statale di Milano, parla della variante ad una nota testata giornalistica: “Un destino quello di dover far fronte a varianti” di questa pandemia. E aggiunge: “getta qualche ombra anche rispetto a quanto stiamo osservando in Inghilterra, una velocità di risalita della curva”. “Al momento questa variante è importante averla individuata, avere acquisito la capacità”, rassicura Pregliasco. Il virologo spiega che questa nuova variante “ci deve dire solo una cosa: proseguiamo su questa autostrada che speriamo sia diretta verso una nuova normalità, premendo ‘a tavoletta’ sull’acceleratore delle vaccinazioni, ma controllando la velocità nelle riaperture. Progressione e gradualità”.

Matteo Bassetti, il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e membro dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria,  ribadisce che “le varianti ci saranno sempre. Più le cerchiamo, più le troveremo” e questa “non è la prima né sarà l’ultima. Dobbiamo continuare con quello che stiamo facendo. Abbiamo vaccini che funzionano bene anche con le varianti e dobbiamo vigilare attentamente. Si tratta di mutanti che arrivano dall’estero, ma non c’è niente di diverso che dobbiamo fare. E’ anche ora di finirla che ogni volta che si trova una variante da una parte recondita del mondo diventa la prima notizia. Sembra un continuo al lupo, al lupo. Ma così poi la gente finisce per non ascoltare”.

“E’ giusto vigilare, ma questi argomenti devono tornare a essere scientifici e trattati da esperti. E’ ora di finirla con i discorsi da bar, come se si parlasse di squadre di calcio e le varianti fossero i calciatori che arrivano dall’estero. E’ ora di finirla con il terrorismo delle varianti. Anche perché ogni volta che lo abbiamo fatto ci siamo sbagliati. E anche su questa nuova variante, quindi, eviterei di farlo”.

Infine, Bassetti sprona ad avere “buonsenso, anche nelle regole che si danno, e ne ho visto poco finora. Gli scienziati scendano dalla luna e vengano sulla terra. Se si dice che al ristorante tra un boccone e l’altro si deve mettere la mascherina, il rischio è che nessuno le rispetti, queste regole. Invece bisogna fare prescrizioni che possono essere rispettate e seguite. Bisognerebbe azzerare tutto e ripartire con un sistema semplice di regole. O rischiamo di aggrovigliarci su noi stessi e di diventare il Paese che uscirà più tardi dalla pandemia. Quindi, usciamo dalle logiche dei decreti, obblighi e divieti e puntiamo a consapevolizzare la gente. Dobbiamo capire che questa è una nuova fase”.

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