sabato, 25 Settembre 2021

Covid India, l’emergenza umanitaria non si ferma: dall’Italia nuovo carico di aiuti

Materiale partito da Verona con un volo della Guardia di Finanza, l'India è il nuovo centro della pandemia mondiale. Nel Paese manca ossigeno per i malati

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Prosegue l’azione di supporto dell’Italia, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile, all’emergenza coronavirus in India. Un nuovo carico di aiuti e materiali per il sistema sanitario locale, donati nei giorni scorsi, è stato caricato, con il supporto di militari del 3° Stormo dell’Aereonautica Militare, a bordo di un ATR72 della Guardia di Finanza, partito questa mattina dall’aeroporto di Pratica di Mare.

Nel dettaglio, si tratta di 30 concentratori di ossigeno donati dalla Vitalaire Spa per il tramite di Regione Veneto, di 2 ecografi del Dipartimento della Protezione civile nelle disponibilità della Regione Lombardia, di 2 ventilatori polmonari messi a disposizione dall’ENI e di 212 mila mascherine donate dalla Hope ONLUS. Quello della mancanza di ossigeno è infatti uno dei problemi più gravi che il Paese deve affrontare.

Una volta recapitato il materiale, il volo della Guardia di Finanza tornerà in Italia riportando a casa il team che dallo scorso 3 maggio è al lavoro a supporto dei medici locali presso l’ITBP Hospital di Greater Noida – composto dal personale del gruppo Maxiemergenza 118 della Regione Piemonte, da un medico della Regione Lombardia e da una rappresentante del Ministero della Salute – e che con il suo lavoro, e con il supporto dell’Ambasciata italiana di Nuova Delhi, è riuscito in brevissimo tempo a rendere operativo il macchinario per la produzione di ossigeno donato dalla Regione Piemonte e a fornire assistenza mirata ai connazionali risultati positivi.

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