sabato, 19 Giugno 2021

Catanzaro, presunti accordi con la ‘ndrangheta: indagati politici e imprenditori

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Lorenzo Cesa, Francesco Talarico, Glenda Giglio, Rocco Guglielmo, Tommaso e Saverio Brutto, Ercole e Luciano D’Alessandro, Antonio Gallo, Antonio Pirrello, Claudio Larussa e Natale Errigo. Questi gli esponenti di spicco indagati nell’operazione “Basso profilo” della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. In totale 83 persone dovranno rispondere di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso  (e non di associazione mafiosa).

L’inchiesta riguarda presunti intrecci tra le cosche del Crotonese e politici, imprenditori, amministratori pubblici.

In particolare, Lorenzo Cesa, Segretario nazionale dell’Unione di Centro, si sarebbe impegnato “ad appoggiare il gruppo (imprenditori e amministratori pubblici, ndr) per soddisfare le mire dei sodali nel campo degli appalti, proponendosi di fornire indicazioni su soggetti incardinati in enti pubblici, in società in house e anche in Albania” dove Antonio Gallo, ritenuto imprenditore di riferimento dei clan del Crotonese, avrebbe voluto trasferire e ampliare i propri affari. Cesa si sarebbe avvalso dell’attuale assessore al Bilancio della Regione Calabria Francesco Talarico (Unione di Centro) per la sua operazione. Talarico, invece, candidato alle elezioni politiche del 2018, avrebbe ricevuto “in cambio un consistente pacchetto di voti, per introdurre Gallo e l’imprenditore Pirrello in ambienti politico-istituzionali nazionali“. Infatti, sarebbe colpevole anche di scambio elettorale politico-mafioso; avrebbe incontrato alcuni referenti reggini di Gallo “dichiaratamente vicino all’ex senatore Antonio Caridi” e “in particolare Natale Errigo, imparentato con esponenti della cosca De Stefano-Tegano di Archi“.

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