mercoledì, 23 Giugno 2021

Mediterraneo, 20 sbarchi in un giorno: 5 morti in mare. A Lampedusa 700 migranti in attesa

Si stima che da gennaio ad oggi siano almeno 500 le persone annegate nel Mediterraneo, rispetto alle 150 registrate l'anno scorso nello stesso periodo.

Da non perdere

Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del mare, dopo l’ondata di sbarchi registrata nelle ultime 48 ore. Altre 5 persone, tra cui un bambino, sono annegate, mentre i sopravvissuti sono stati recuperati e portati in salvo da dei pescatori. I migranti, più di 700, sono stati intercettati dalla Guardia costiera al largo della Libia, su un barcone capovolto.

Safa Mselhi, portavoce dell’Oim Organizzazione mondiale per le migrazioni, ha rilasciato importanti dichiarazioni in merito alla situazione odierna dei migranti: si stima che da gennaio ad oggi siano almeno 500 le persone annegate nel Mediterraneo, rispetto alle 150 registrate l’anno scorso nello stesso periodo. “Siamo preoccupati che sempre più persone intraprendano questo viaggio pericoloso e la perdita di vite umane è intollerabile“, spiega il portavoce, concentrandosi anche sulla forte necessità di intensificare i mezzi guidati dallo Stato per la ricerca e il soccorso nel Mediterraneo.

A Lampedusa, durante tutta la notte, sono proseguiti gli sbarchi: 635 migranti sono approdati sull’isola da 4 barconi. Poco prima che scattasse la mezzanotte la motovedetta della Capitaneria ha soccorso un peschereccio con a bordo 352 persone, di varia nazionalità. Successivamente, un’altra motovedetta ha trasportato altri 87 uomini intercettati a 15 miglia. Alle 3:20 di notte sono sbarcati altri 101 migranti, tra cui 10 donne e 3 bambini.

Per un totale complessivo in sole 24 ore di 20 sbarchi nel porto di Lampedusa. Dopo aver passato una notte all’aperto, i circa 700 migranti che si trovavano sul molo Favaloro di Lampedusa, alle 10 di questa mattina hanno ricevuto dell’acqua, dividendo i pochi cracker disponibili, ricevuti ieri dalla società che gestisce l’hotspot.

Per ora, nessuno ha provveduto a dare cibo o ulteriori bevande ai migranti che attualmente si trovano sotto al sole, in attesa di essere condotti nell’hotspot di riferimento per le procedure di identificazione.

Ultime notizie