mercoledì, 23 Giugno 2021

Covid, Speranza ha firmato: nessuna regione in zona rossa. Sicilia Sardegna e Val d’Aosta arancioni

La revisione settimanale dello stato del rischio pandemico indica un miglioramento generale del rischio in Italia che non ha più territori a rischio alto per la seconda settimana consecutiva. E sul coprifuoco, Di Maio: "Auspicabile che si superi dal 16 maggio".

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Il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, durante un’intervista a L’aria che tira su La7, ha rilasciato importanti dichiarazioni in merito al coprifuoco. Parla di una data auspicabile per superarlo: il 16 maggio, ma che non sia ovviamente un “Liberi tutti”. Conclude dicendo “Ora dobbiamo affrontare l’estate e permettere ai turisti vaccinati di venire in Italia”.

Intanto l’Italia cambia colore, abbandonando il rosso. La revisione settimanale dello stato del rischio pandemico indica un miglioramento generale del rischio in Italia che non ha più territori a rischio alto per la seconda settimana consecutiva. Secondo la bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute presentata oggi segnala il passaggio in zona gialla di Puglia Basilicata e Calabria. E, dopo giorni di incertezze, restano in arancione le isole maggiori, Sardegna e Sicilia, a cui si aggiunge la Valle D’Aosta, ultima regione ad essere rimasta in zona rossa finora.

Sarà compito del ministro della Salute Roberto Speranza trasformare i pareri della cabina di regia in ordinanze ordinanze nelle prossime ore.

Il dato un po’ più significativo è che questa settimana in tutte le regioni e province autonome abbiamo una decrescita” nell’incidenza di Covid-19, ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute. In altri termini, la curva dei contagi in Italia decresce, seppur lentamente. Brusaferro ha aggiunto anche qualche altro dettaglio sull’evolversi della pandemia nel nostro Paese: “L’età mediana della diagnosi è 41 anni“. E sottolinea: “Bisogna prestare grande attenzione a Rt, che deve stare sotto 1“. Valore che anche questa settimana è in salita passando dallo 0.85 allo 0.89.

Ci sono segnali positivi per la riduzione dei ricoveri in terapia intensiva e aree mediche e sale da 24mila a oltre 27mila il numero dei casi per cui è possibile il tracciamento e in varie regioni. Ci si sta avvicinando al valore di 50 casi per 100mila che è il valore soglia per rendere possibile il tracciamento“, dice ancora Brusaferro, descrivendo l’andamento della pandemia in Italia.

L’incidenza, invece, secondo gli ultimi calcoli sarebbe in calo: dal valore 146 del monitoraggio della scorsa settimana, al valore di 127 della settimana in corso.

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