venerdì, 25 Giugno 2021

L’Italia festeggia 76 anni di libertà: l’unione ha fatto la forza

Oggi, 25 Aprile 2021, l'Italia festeggia i suoi 76 anni di libertà. Un appuntamento che in piena pandemia si scrolla di dosso un velo di polvere e lo strato di retorica che qualcuno ha provato a stenderci sopra.

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Oggi, 25 Aprile 2021, l’Italia festeggia i suoi 76 anni di libertà.

Il 25 Aprile è una data che rimarrà per sempre una parte essenziale della storia nazionale. È anche per questo che oggi gli italiani hanno una libertà da rivendicare. Cara Italia, oggi festeggi 76 anni di libertà.

Il 25 Aprile del 1945, dalle ceneri della dittatura nazi-fascista, è nata una nuova Italia ed il suo popolo non l’ha mai abbandonata; partendo da una situazione di grande sofferenza ha saputo costruire il proprio futuro, anzi il nostro. E noi, buon vecchio popolo, ti saremo per sempre grati. Ci hai donato una Nazione democratica, libera e repubblicana. Nulla sarebbe stato possibile se ognuno di loro non avesse creduto di poter fare qualcosa unendosi, insieme, in una lotta.

Con sacrificio, tenacia, coraggio e amor di patria, l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili. La sua rinascita ha cambiato  il volto del nostro Paese, rendendolo giusto, sicuro, accogliente e protettivo: tutte le forze dovevano essere accorpate in una sola per contrastare il nemico comune.

Il 24 Aprile, Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica italiana, annunciò via radio uno sciopero generale per insorgere contro  tedeschi e  fascisti: “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”. Il giorno dopo, la sera del famoso 25 Aprile 1945, Benito Mussolini abbandonò Milano per dirigersi verso Como: fu catturato dai partigiani due giorni dopo e ucciso il 28 Aprile.

In queste occasioni, l’unità del popolo italiano è stata la chiave di volta per affrontare tutto e ripartire.

Anche quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, è risultato impossibile organizzare le tradizionali cerimonie commemorative. Ma ciò non toglie che ognuno di noi potrà ricordare o scoprire, a modo suo, quello che è successo ben 76 anni fa.

Caro giovane popolo italiano, la storia ci insegna che nessuno si salva da solo.

“Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai”. (Bertrand Russell)

 

 

 

 

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