sabato, 15 Maggio 2021

Estate 2021, viaggio in Italia: Enit e Unicredit insieme per rilanciare il turismo

Accordo ENIT e UNICREDIT per rilanciare turismo e agroalimentare italiano. Le restrizioni varate per fronteggiare l’emergenza sanitaria hanno minato alla libertà di spostarsi e di viaggiare.

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Accordo ENIT e UNICREDIT per rilanciare turismo e agroalimentare italiano

Le numerose restrizioni varate nel corso del 2020 per fronteggiare l’emergenza sanitaria hanno minato alla libertà di spostarsi e di conseguenza di viaggiare.

Dopo una primavera blindata infatti, è stato possibile muoversi verso altre Regioni solo durante l’estate 2020.

Nonostante ciò, secondo i dati dell’Osservatorio sul Turismo realizzato da Nomisma per UniCredit, il 2020 è stato un anno di shock per il settore turistico, un settore che pre pandemia valeva il 13,2% del PIL e occupava il 15% della forza lavoro nazionale.

Rilanciare il turismo, dunque, si fa un’esigenza per rilanciare l’economia nazionale.

Su questa esigenza si basa l’accordo firmato a fine marzo tra Unicredit e Enit – l’Agenzia Nazionale del Turismo – che pone come obiettivo una rinnovata liquidità alle aziende ricettive che presenteranno proposte di efficientamento e riqualificazione della struttura, potenziamento di offerte gastronomiche o potenziamento della classe energetica.

L’offerta turistica italiana, si sta modificando rapidamente in virtù di un cambiamento della domanda con una accelerazione nell’evoluzione esperienziale del turismo e con la valorizzazione di percorsi integrati turistici ed enogastronomici – spiegano Andrea Casini e Remo Taricani, Co-CEOs Commercial Banking Italy di UniCredit – l’integrazione tra cibo, cultura e patrimonio paesaggistico è la strada da seguire per stimolare l’attrazione di nuovi flussi turistici. Come UniCredit stiamo lavorando in questa direzione già da alcuni anni e grazie a “Made4Italy”, dal lancio del programma ad oggi, abbiamo supportato con oltre 3,5 miliardi di euro le imprese agroalimentari/turistiche. L’accordo con Enit ci permetterà di dare un ulteriore impulso all’individuazione di progetti che puntano a valorizzare la sinergia tra i due settori, contribuendo al rilancio di un settore pesantemente colpito dagli effetti delle restrizioni legate agli spostamenti”.

Verso quali servizi si indirizzerà l’offerta rivolta ai clienti? Considerando il tema delle tecnologie, il primo aspetto considerato è legato alla connettività delle imprese e alla presenza di Wi-Fi gratuito, seguito dalla possibilità di prenotare e di fare il check-in e il check-out online.

Nel rapporto con il cliente diventerà necessario prevedere una maggiore flessibilità nelle politiche di cancellazione, o addirittura un’assicurazione di viaggio per la copertura delle spese sanitarie.

L’Italia esprime tutta la propria autenticità anche attraverso espressioni artistiche culinarie – ha affermato Giorgio Palmucci, Presidente Enit – la tradizione enogastronomica made in Italy è ricercata in tutto il mondo e i turisti stranieri trascorrono notti in Italia per assaporarne questa cultura. La food experience è tra i principali motivi che spinge a scegliere una meta piuttosto che un’altra. In Lombardia si concentra la quota più alta della spesa estera per vacanza enogastronomica, circa 78 milioni di euro che incidono per il 22,0% sul totale nazionale di 354,5 milioni di euro. Nella TOP 5 anche Veneto con 53 milioni di euro, il 15% del totale, Piemonte, Toscana e Sardegna dove si è speso il 10,0% del complessivo. In Campania sono stati spesi 6,4 milioni di euro per il turismo enogastronomico, pari all’1,8% del totale”.

Il legame fra gli altri operatori del territorio, ma anche con la cultura e le tradizioni locali, è un altro degli asset su cui si concentrerà l’offerta dell’hospitality con il ritorno alla normalità. Gli operatori prevedono di offrire tour enogastronomici sul territorio per far conoscere ai turisti le produzioni food & beverage locali.

L’estate 2021 si prospetta all’insegna di un ritrovato benessere, dunque. Anche per gli operatori del settore.

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