sabato, 15 Giugno 2024

Borghi chiede le dimissioni di Mattarella. Le reazioni della politica

In un tweet il politico leghista critica aspramente le dichiarazioni del capo dello stato. Non si fanno mancare le reazioni dei politici.

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Nella mattinata di ieri il senatore leghista Claudio Borghi, candidato alle Europee insieme a Vannacci e a Ceccardi, ha attaccato sui social il presidente della Repubblica Mattarella. Il capo di stato ha infatti inviato un messaggio ai prefetti per la ricorrenza del 2 giugno. “La Repubblica italiana è “inserita oggi nella più ampia comunità dell’Unione Europea cui abbiamo deciso di dar vita con gli altri popoli liberi del continente e di cui consacreremo, tra pochi giorni, con l’elezione del Parlamento Europeo, la sovranità”. Secondo Borghi il messaggio del capo di stato dà molta più importanza alla sovranità dell’Unione Europea rispetto a quella dell’Italia, e il presidente dovrebbe dare le sue dimissioni.

Le reazioni della politica italiana

Il centrodestra si dimostra di nuovo spaccato anche rispetto a queste dichiarazioni. Il segretario leghista Salvini non ha preso le distanze dal tweet di Borghi, chiarendo però che la Lega “non chiede le dimissioni di nessuno”. “Nel 2 giugno – continua il politico milanese – la sovranità nazionale viene prima di ogni altra appartenenza. Poi gli italiano sceglieranno l’Europa che vorranno, ma col rispetto di tutti”.

Dall’alto lato della coalizione di governo, il ministro FI Tajani ha accolto con favore le dichiarazioni di Mattarella. “Siamo italiani ed europei, questa è la nostra identità. Ogni scelta antieuropea è deleteria per l’Italia”. Per Tajani Mattarella fa bene a sottolineare la prospettiva europea e gli esprime la sua solidarietà. Simile posizione è stata espressa dall’ex ministro Maurizio Lupi. Il presidente di Noi moderati condanna le parole di Borghi e chiede le scuse della Lega a Mattarella, “garante dell’Unità nazionale eletto anche con il voto della Lega”.

Dal centro arrivano le dichiarazioni di Matteo Renzi e di Carlo Calenda. Il leader di Azione attacca sarcasticamente Salvini, affermando che il segretario leghista “dovrebbe cercare almeno di tenere un comportamento decoroso ed educato”, dato che “per Salvini è un argomento troppo complicato” quindi “quando non si sa cosa dire è meglio tacere”. Il capo di Italia Viva, dal canto suo, si dice “orgoglioso di aver indicato Sergio Mattarella come candidato al Colle nel 2015” e “di aver bloccato il disegno di Salvini al Papeete nel 2019”.

Le opposizioni del centrosinistra mandano un messaggio di indignazione corale.  Il capogruppo del PD Francesco Boccia taccia queste dichiarazioni di essere la prova della “forza eversiva delle forze sovraniste”. Similmente si espone il presidente pentastellato Giuseppe Conte. “È gravissimo l’attacco arrivato da un esponente della Lega, forza politica che fa parte della compagine di governo, al presidente Mattarella”, chiedendo poi che Meloni ne prenda le distanze. Sulla stessa linea interviene infine il capogruppo di Alleanza verdi e sinistra Luana Zanella. Secondo la politica veneta “l’aspirazione gretta del sovranismo e il rigetto di una figura di garanzia sopra le parti sono un pericolo per la democrazia”.

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