sabato, 15 Giugno 2024

Nuove truffe agli automobilisti: quali sono e come difendersi

Dalla conosciuta truffa dello specchietto al finto pedone investito. Ecco quali sono le truffe agli automobilisti e come difendersi.

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Negli ultimi anni, sulle strade italiane sono aumentate le truffe ai danni degli automobilisti. In modo particolare nelle grandi città (Napoli, Roma, Milano e Torino) è facile imbattersi, in soggetti che, con una scusa o con l’altra, riescono a mettere mano ai nostri effetti personali o ai contanti del nostro portafoglio, mentre siamo alla guida.

Il modo più efficace per difenderti è conoscere le varie truffe, dalla più alla meno diffusa, per sapere come comportarti nel modo corretto, qualora malauguratamente fossi tu il prossimo a rischiare di caderne vittima.

Le vittime più colpite: gli anziani e le persone sole in auto

A livello statistico, le vittime che sono maggiormente prese di mira dai truffatori sono persone di età avanzata, spesso colte impreparate a gestire questa tipologia di situazioni. A seguire, coloro che viaggiano da soli in auto, poiché, in assenza di testimoni oculari, saranno più predisposti a lasciarsi abbindolare dall’impostore.

La sensibilizzazione è un aspetto essenziale per prevenire questa tipologia di truffe e non è mai abbastanza, visto il continuo incremento di nuove strategie per ingannare l’ignaro automobilista. Sono tante le persone che, proprio per una mancata informazione sul tema, si sono accorte del raggiro mesi, se non anni, dopo aver subito la truffa, magari per un racconto di un proprio conoscente che ha vissuto una situazione analoga.

Le truffe (o i furti) agli automobilisti distratti

In questi casi di raggiro, in genere, l’impostore è sempre accompagnato da un complice, che lo aiuterà a distrarre il conducente del veicolo per poi compiere furti all’interno dell’abitacolo.

La truffa dell’uovo sul parabrezza

Il complice del truffatore lancerà sul parabrezza della tua autovettura un uovo, senza farsi notare, che si romperà e inizierà a impedirti la completa visione della strada. A quel punto azionerai il tergicristallo e la situazione peggiorerà ulteriormente. Sarai a quel punto costretto a fermarti, scendere dal veicolo e tentare di ripulire il danno. Nel mentre, l’impostore avrà il tempo necessario per frugare all’interno dell’auto.

La truffa della ruota bucata

Il truffatore ti avviserà di aver notato che la tua gomma è a terra o visibilmente molto sgonfia. Solitamente ti indicherà quella posteriore destra, poiché si tratta di quella più distante dal posto di guida. Una volta che sarai sceso dal veicolo per verificare il danno subito (spoiler: nessuno), un complice dell’impostore rovisterà rapidamente all’interno dell’abitacolo. Potrà a quel punto sottrarti il portafoglio, lo zaino contenente il computer del lavoro o altri oggetti di valore lasciati incustoditi per pochi istanti.

La truffa della banconota sul parabrezza

Come la truffa dell’uovo sul parabrezza e della ruota bucata, ma questa volta a recare la distrazione sarà una banconota finta sul parabrezza pinzata dal tergicristallo e posizionata dal truffatore quando il veicolo era ancora posteggiato. L’impostore, poco dopo che avrai ripreso la marcia, ti segnalerà la presenza della banconota, affinché tu scenda dal veicolo per recuperarla. Nel frattempo il complice potrà mettere le mani tra i tuoi effetti personali e compiere il furto.

Le truffe agli automobilisti più conosciute

Esistono truffe che ormai hanno un notevole storico di casistiche accertate, di cui da anni si parla, ma ugualmente in molti ci cascano. Forse impauriti da conseguenze peggiori, si finisce troppo di frequente per cedere alle richieste di denaro contante dei truffatori.

La truffa dello specchietto rotto

Il truffatore posteggiato in doppia fila, lancerà dalla sua auto un sassolino sulla fiancata della tua macchina in marcia, nel momento in cui effettuerai il sorpasso, per simulare un urto. A quel punto, ti inseguirà intimandoti di accostare, per poi accusarti di aver danneggiato il suo specchietto e chiederti il risarcimento in contanti, vista l’entità minima del danno. Lo specchietto del veicolo su cui viaggia l’impostore era chiaramente già danneggiato.

La truffa del finto pedone investito

Generalmente, è il raggiro che suscita più emozioni negative e panico nella vittima e che, per questo motivo, purtroppo, ha buone probabilità di riuscita. Un uomo in abiti eleganti tira un calcio alla portiera della tua macchina mentre sei in marcia a velocità sostenuta o direttamente ci si lancia contro, per simulare l’incidente. A quel punto, una volta che ti sarai fermato, ti mostrerà il pantalone strappato (in precedenza) e del sangue finto, recitando la parte del dolorante. Ti chiederà quindi di essere quantomeno risarcito in contanti per il danno subito al pantalone, specificando che non avrebbe così sporto denuncia.

Come ti puoi difendere

Adesso che conosci gran parte delle truffe ai danni degli automobilisti che si verificano nel nostro paese, sei già un passo in avanti rispetto a chi non ne conosce bene le dinamiche. Qualora ti si presentasse davanti una delle situazioni descritte, sarà più semplice per te riconoscerle. La conoscenza è, infatti, già una prima forma di difesa.

Ci sono, però, alcune accortezze da tenere sempre bene a mente:

  • Appena si verifica un sospetto tentativo di truffa o di furto, chiama il Numero Unico di Emergenza 112 e spiega quanto ti sta accadendo. Nel 99% dei casi, il truffatore, vedendoti parlare al telefono, si allontanerà rapidamente. Fornisci all’operatore tutti i dettagli utili all’identificazione dell’impostore (com’è vestito, il numero di targa del mezzo su cui viaggia, etc.);
  • Rifiutati sempre di consegnare denaro contante, a maggior ragione se la richiesta è insistente. L’impostore cercherà di metterti fretta per paura che qualche passante possa intervenire per testimoniare o chiamare le forze dell’ordine;
  • Recati alla Questura più vicina e sporgi denuncia. Hai tempo 3 mesi da quando è avvenuto il fatto;
  • Un buon deterrente è l’installazione di una dashcam (telecamera) sul parabrezza della propria autovettura. I truffatori, per ovvi motivi, tendono sempre ad evitare i veicoli che sono provvisti di sistemi di video sorveglianza a registrazione continua.

Adesso non ti rimane che guidare in sicurezza e con consapevolezza di quanto accade spesso, sfortunatamente, sulle nostre strade. Fai buon viaggio!

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