sabato, 15 Giugno 2024

Medio Oriente, incidente aereo in Azerbaijan: morto il presidente Raisi

Non solo dal Medio Oriente, ma da tutto il mondo arrivano messaggi di condoglianze e supporto. L'Unione Europea e la Russia stanno fornendo aiuti di carattere tecnologico per sostenere le ricerche e i trasporti.

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Nella scorsa notte il presidente iraniano Ebrahim Raisi è deceduto in un incidente aereo  nei pressi del confine con l’Azerbaijan. Con lui hanno perso la vita altri sette passeggeri, tra cui il Ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian e il governatore della regione dell’Azerbaijan orientale Malek Rahmati.

L’agenzia di stampa della Repubblica Islamica ha affermato che l’elicottero di produzione USA su cui il presidente viaggiava si è schiantato in una regione montuosa a nord di Tabriz, ma non è stata riportata alcuna parola sulla causa dell’incidente. Non si tratta di un attentato.

Il contesto

Lo schianto accade in un periodo di crescente dissenso verso il governo iraniano, causato da crisi di carattere economico, politico e sociale. Il presidente 63enne eletto nel 2021, ha dato una stretta sul rispetto delle leggi legate alla moralità e il suo governo ha represso col sangue forti proteste antigovernative. In campo internazionale ha premuto su accordi nucleari con altre potenze mondiali. Tutte le sue politiche sono state avallate dal capo supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Hosseini Khamenei. Proprio quest’ultimo ha definito la morte di Raisi un “martirio”.

La risposta internazionale

Siria, Egitto, India, Iraq, Pakistan: molti dei paesi confinanti hanno espresso messaggi di cordoglio per la morte di Raisi. Anche Hamas e da Hezbollah hanno commentato il decesso definendolo una “perdita immensa”. Non solo dal Medio Oriente, ma da tutto il mondo arrivano messaggi di condoglianze e supporto. L’Unione Europea e la Russia stanno fornendo aiuti di carattere tecnologico per sostenere le ricerche e i trasporti.

Secondo alcune fonti anonime il presidente Raisi sarebbe stato ucciso, e subito un ufficiale dell’esercito israeliano ha affermato l’innocenza del corpo militare di Gerusalemme. “Non ci saranno interruzioni nel funzionamento del governo” rassicura l’Ayatollah Khameini: l’esecutivo infatti sarà gestito per 50 giorni ad interim dal vice Mohammad Mokhber, secondo le indicazioni costituzionali.

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