giovedì, 30 Maggio 2024

Israele, frena la tregua con Hamas: “La popolazione di Rafah deve spostarsi”

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno iniziato a chiedere alla popolazione palestinese di evacuare i quartieri della parte orientale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, vicini al confine israeliano, in vista di un'offensiva pianificata nell'area meridionale dell'enclave.

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Le speranze per una tregua tra Israele e Hamas sono state momentaneamente frenate, con i negoziati tra le due parti sospesi fino a domani, martedì 7 maggio. Dopo una giornata di colloqui intensi per una possibile tregua a Gaza, la delegazione di Hamas, che si trovava al Cairo per i negoziati, ha consegnato la risposta del gruppo ai mediatori dell’Egitto e del Qatar, prima di dirigere verso Doha per consultazioni interne. Si prevede che la delegazione torni nella capitale egiziana domani, secondo quanto riportato dal canale egiziano Al Qahera.

Nel frattempo, il capo della CIA, William Burns, si è recato a Doha per un incontro con il premier Mohammed Bin Abdul Rahman al-Thani, con l’obiettivo di discutere “dell’impegno per raggiungere un accordo sugli ostaggi a Gaza”. Mentre si cerca di trovare una soluzione diplomatica alla crisi, Israele ha bloccato tutte le attività di Al Jazeera nel Paese.

Tuttavia, sul fronte interno, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno iniziato a chiedere alla popolazione palestinese di evacuare i quartieri della parte orientale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, vicini al confine israeliano, in vista di un’offensiva pianificata nell’area meridionale dell’enclave. Secondo quanto riportato dal ‘Times of Israel’, ai civili è stato chiesto di spostarsi verso la zona umanitaria delle aree di al-Mawasi e Khan Younis.

Il portavoce in arabo dell’IDF ha pubblicato un messaggio di avvertimento, dichiarando che l’IDF agirà con forza contro le organizzazioni terroristiche nelle aree interessate e invitando i residenti a evitare le zone di conflitto. Il ministro della Difesa Yoav Gallant ha ribadito la determinazione di Israele nel proteggere i suoi cittadini e ha indicato che, se necessario, l’operazione a Rafah inizierà nel prossimo futuro.

Questi sviluppi avvengono mentre gli Stati Uniti esprimono preoccupazione per il deterioramento della situazione, con il segretario di Stato Antony Blinken che avverte che i danni di un’operazione militare israeliana a Rafah “andrebbero oltre l’accettabile” senza un piano per proteggere i civili palestinesi.

Mentre i colloqui diplomatici continuano e le tensioni rimangono alte, sia Israele che Hamas sembrano determinati a perseguire i propri obiettivi. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito la volontà di Israele di proteggere i propri cittadini e ha accusato Hamas di non essere disposto a raggiungere un accordo. D’altra parte, il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha condannato le azioni di Netanyahu e ha chiesto un cessate il fuoco che ponga fine all’aggressione israeliana e preveda lo scambio di prigionieri.

Mentre il conflitto continua a imperversare, la comunità internazionale rimane in attesa di sviluppi e spera in una rapida risoluzione della crisi che possa portare a una pace duratura nella regione.

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