lunedì, 15 Aprile 2024

USA, Trump accusato di frode civile a New York: paga cauzione da 175 milioni di dollari per evitare il sequestro dei beni

Il verdetto, emesso il 16 febbraio, ha trovato Trump responsabile di aver gonfiato in modo fraudolento gli asset delle sue società al fine di ottenere condizioni più vantaggiose da assicurazioni e istituti bancari.

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Donald Trump ha pagato una cauzione di 175 milioni di dollari per evitare il sequestro dei suoi beni nel contesto di una controversia legale per frode civile a New York. Questa mossa ha impedito alle autorità statali di bloccare gli asset dell’ex presidente degli Stati Uniti, che avrebbero potuto avere conseguenze sull’impero commerciale di Trump. Il suo avvocato, Alina Habba, ha confermato il pagamento della cauzione in una nota, sottolineando l’intenzione di Trump di contestare il verdetto e ribaltarlo in appello.

Il verdetto, emesso il 16 febbraio, ha trovato Trump responsabile di aver gonfiato in modo fraudolento gli asset delle sue società al fine di ottenere condizioni più vantaggiose da assicurazioni e istituti bancari. Inizialmente, Trump era tenuto a versare una cauzione di 454 milioni di dollari. Tuttavia, il 25 marzo, una corte d’appello ha sospeso l’esecuzione della sentenza del giudice Arthur Engoron, stabilendo che Trump potesse evitare il sequestro dei suoi beni pagando una somma minore entro giovedì.

La corte d’appello, composta da tre giudici, esaminerà l’appello di Trump nel merito. La riduzione della cauzione non pregiudica la decisione finale del collegio di giudici sull’appello presentato dall’ex presidente.

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