lunedì, 15 Aprile 2024

Ucraina, la controffensiva colpisce ancora le truppe russe: colpita e annientata nave anfibia

l portavoce della Marina ucraina, Dmytro Pletenchuk, ha dichiarato che attualmente la nave non è in grado di combattere, evidenziando il successo dell'attacco.

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Nella continua tensione tra Ucraina e Russia, un nuovo episodio ha visto l’Ucraina rivendicare un attacco riuscito contro la flotta russa del Mar Nero. Oggi, 26 marzo 2024, è stato annunciato che un missile ha colpito la nave anfibia ‘Konstantin Olshansky’, di cui i russi si erano impadroniti nel 2014 durante l’annessione della Crimea. Il portavoce della Marina ucraina, Dmytro Pletenchuk, ha dichiarato che attualmente la nave non è in grado di combattere, evidenziando il successo dell’attacco.

La ‘Konstantin Olshansky’, insieme ad altre navi ucraine, era stata catturata dai russi durante l’occupazione della Crimea 10 anni fa. Pletenchuk ha spiegato che la nave era stata recentemente rinnovata ed era pronta per essere utilizzata contro l’Ucraina, il che ha portato alla decisione di colpirla.

Questo attacco arriva dopo che domenica Kiev aveva annunciato di aver colpito due grandi navi da sbarco, la ‘Yamal’ e la ‘Azov’, insieme a un centro di comunicazione e altre infrastrutture della flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli. Mikhail Razvozhayev, governatore di Sebastopoli nominato dalla Russia, ha confermato che un uomo di 65 anni è stato ucciso e quattro persone sono rimaste ferite nell’attacco.

Nel frattempo, dopo le dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin sulla possibile responsabilità degli “estremisti islamici” nell’attentato a Mosca, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che è ancora presto per parlare di una reazione della Russia rispetto a un coinvolgimento presunto di Kiev nell’attacco. Tuttavia, Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo, ha sostenuto che dietro l’attacco terroristico al Crocus City Hall di Mosca ci sia l’Ucraina.

Intanto, il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko ha avvertito che qualsiasi provocazione sarà repressa con la forza delle armi, sottolineando la necessità di risposte decise contro le minacce. Lukashenko ha enfatizzato la fermezza nel suo discorso durante una visita al confine con Polonia e Lituania, affermando che chiunque violi il confine dello Stato deve essere affrontato con fermezza.

Infine, l’arresto di Evan Gershkovich, corrispondente del Wall Street Journal a Mosca, accusato di spionaggio, è stato prorogato fino al 30 giugno da un tribunale di Mosca, secondo quanto riferito da Interfax. L’udienza si è svolta a porte chiuse.

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