lunedì, 15 Aprile 2024

Attacco a Mosca, Putin malgrado la rivendicazione e gli arresti continua a puntare il dito contro Kiev

L'attacco è stato perpetrato e rvendicato da "estremisti islamici" ha causato la morte di almeno 139 persone, rendendolo il più grave nella storia recente della Russia. Putin malgrado tutto non esclude un coinvolgimento dell'Ucraina, citando presunti legami tra i terroristi e il regime di Kiev.

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L’attentato avvenuto venerdì scorso a Mosca continua a suscitare interrogativi e tensioni, con il presidente russo Vladimir Putin che solleva dubbi sull’eventuale coinvolgimento dell’Ucraina. L’attacco, rivendicato dall’ISIS, ha causato la morte di almeno 139 persone, rendendolo il più grave nella storia recente della Russia.

Putin ha dichiarato che l’attacco è stato perpetrato da “estremisti islamici”, sottolineando la necessità di indagare su chi possa trarre vantaggio da tale atto di violenza. Nonostante la rivendicazione dell’ISIS, Putin non esclude un coinvolgimento dell’Ucraina, citando presunti legami tra i terroristi e il regime di Kiev.

Le indagini hanno portato a oltre 200 perquisizioni e al fermo di quattro sospettati, tutti provenienti dal Tagikistan. Mentre tre di loro si sono dichiarati colpevoli, Putin insiste sul fatto che l’Ucraina potrebbe essere coinvolta nel perpetrare atti di violenza contro la Russia.

Le accuse di Putin hanno suscitato preoccupazioni a livello internazionale, con la Commissione Europea che esorta la Russia a non utilizzare l’attentato come pretesto per aumentare gli attacchi contro l’Ucraina e per reprimere l’opposizione interna. Le autorità russe sono invitate a condurre un’indagine completa e trasparente sull’attentato, che ha scosso profondamente il Paese.

Intanto, il dibattito su chi sia veramente dietro l’attacco terroristico continua, mentre la popolazione cerca risposte e giustizia per le vittime di questa tragedia senza precedenti nella storia recente della Russia.

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