lunedì, 15 Aprile 2024

Gaza, salpata la prima nave ONG da Cipro: razzi Hezbollah su Israele

La nave trasporta circa 200 tonnellate di aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese di Gaza, come annunciato dalla ong World Central Kitchen, responsabile della raccolta degli aiuti. nel mentre i militanti libanesi hanno sparato 70 razzi verso le Alture del Golan, in uno degli attacchi più pesanti dall'ottobre scorso.

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Una nave dell’organizzazione non governativa Open Arms è finalmente salpata da Larnaca, a Cipro, dopo un breve rinvio causato da questioni tecniche. La nave trasporta circa 200 tonnellate di aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese di Gaza, come annunciato dalla ong World Central Kitchen, responsabile della raccolta degli aiuti. Questo viaggio è considerato un “progetto pilota” in vista dell’apertura di un corridoio marittimo umanitario, recentemente annunciato a Cipro dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Secondo quanto riportato da Open Arms sui social media, la nave è partita dal porto cipriota di Larnaca e il viaggio dovrebbe durare circa due giorni, a seconda delle condizioni di navigazione. Per ragioni di sicurezza, non è stata resa nota la destinazione esatta della nave, considerato che il porto di Gaza è adatto solo a piccole imbarcazioni da pesca, e non è chiaro come verranno distribuiti gli aiuti per evitare incidenti e assalti.

Nel frattempo, la situazione in Medio Oriente è rimasta tesa, con Hezbollah che ha lanciato una raffica di razzi contro il nord di Israele. Secondo le Forze di difesa israeliane (IDF), i militanti libanesi hanno sparato 70 razzi verso le Alture del Golan, in uno degli attacchi più pesanti dall’ottobre scorso. Fortunatamente, non ci sono state segnalazioni immediate di vittime. Poco dopo, sono stati sparati altri 30 razzi verso Israele, portando il totale a circa un centinaio. Gli attacchi sono avvenuti mentre le IDF hanno confermato di aver condotto raid in Libano contro strutture dei militanti filoiraniani.

Hezbollah ha rivendicato il lancio di un centinaio di razzi Katyusha contro Israele, prendendo di mira due basi militari israeliane sulle Alture del Golan. L’inizio di questa escalation coincide con un incontro tra il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, e una delegazione di Hamas guidata da Khalil al-Hayya, per discutere degli sviluppi recenti a Gaza e in Cisgiordania, nonché dei negoziati in corso per fermare le azioni israeliane nell’enclave.

Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è sotto pressione. Un rapporto pubblicato dall’Ufficio del Direttore della National Intelligence americana evidenzia che la sua leadership è a rischio a causa della guerra a Gaza. Le proteste per le sue dimissioni e la richiesta di nuove elezioni si stanno intensificando, mentre Israele si prepara ad affrontare una crescente pressione internazionale a causa della situazione umanitaria a Gaza.

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