lunedì, 15 Aprile 2024

Gaza, raid israeliano sull’ospedale: denunce di abusi e torture. La denuncia dei medici.

Le testimonianze dei medici rilasciati dopo gli arresti raccontano di interrogatori brutali, con alcuni medici addirittura sottoposti a torture nel reparto maternità dell'ospedale.

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Il personale medico della Striscia di Gaza ha denunciato gravi abusi subiti durante un raid delle forze israeliane nell’ospedale Nasser, situato nella città di Khan Yunis. Secondo i resoconti riportati dalla BBC, i medici sono stati oggetto di violenze fisiche, arresti arbitrari e trattamenti disumani durante l’incursione avvenuta il mese scorso.

Il dottor Ahmed Abu Sabha, un giovane medico volontario di 26 anni, ha raccontato di essere stato trattenuto agli arresti per una settimana e di aver subito una frattura alla mano per mano di un soldato israeliano. Le testimonianze del personale medico parlano di percosse, umiliazioni e privazioni dei diritti fondamentali, con alcuni medici costretti a spogliarsi, inginocchiarsi per ore e subire acqua gelida versata sui loro corpi.

La BBC ha condotto un’indagine approfondita, intervistando medici, infermieri, farmacisti e sfollati, oltre a incrociare diverse fonti per verificare i racconti. Tuttavia, le forze israeliane (IDF) non hanno risposto direttamente alle domande sulla condotta delle loro truppe durante l’operazione, sebbene abbiano negato specificamente di aver inflitto danni al personale medico.

L’incursione nell’ospedale Nasser è avvenuta il 15 febbraio e ha lasciato l’ospedale in uno stato di caos e disperazione. Con circa 200 pazienti ricoverati, tra cui sei in terapia intensiva, la struttura si è trovata improvvisamente priva di personale e di mezzi per assistere i malati. Si segnala inoltre la morte di almeno 13 pazienti nei giorni successivi all’incursione.

Le IDF hanno giustificato l’azione affermando che nell’ospedale si trovavano combattenti di Hamas e ostaggi rapiti durante attacchi precedenti. Tuttavia, Hamas ha negato che i suoi membri operino all’interno delle strutture sanitarie e le accuse sono state respinte anche dal personale medico e dalle autorità locali.

Le testimonianze dei medici rilasciati dopo gli arresti raccontano di interrogatori brutali, con alcuni medici addirittura sottoposti a torture nel reparto maternità dell’ospedale. Le IDF hanno negato di effettuare simulazioni di esecuzioni o trattamenti crudeli e hanno sostenuto di agire nel rispetto della legge durante le operazioni di arresto.

Le accuse di abusi e violazioni dei diritti umani sollevate dal personale medico e dalle organizzazioni internazionali hanno suscitato forte preoccupazione a livello globale. Tuttavia, nonostante le richieste di indagine e responsabilità, le IDF mantengono la loro posizione, sostenendo di agire per proteggere la sicurezza di Israele e combattere il terrorismo.

In questo contesto, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza rimane precaria, con gravi ripercussioni sulla vita e la salute della popolazione civile, già duramente colpita dalle violenze e dalle restrizioni imposte dal conflitto in corso.

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