lunedì, 15 Aprile 2024

Guerra Ucraina, Russia convoca ambasciatore tedesco su intercettazioni: accuse di attacchi pianificati

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha interpretato tali intercettazioni come una prova del coinvolgimento diretto dell'Occidente nel conflitto e ha dichiarato che "nella Bundeswehr stanno sostanzialmente pianificando di lanciare attacchi sul territorio della Federazione russa"

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Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore tedesco a Mosca, Alexander Lambsdorff, in seguito alle indiscrezioni riguardanti conversazioni intercettate tra ufficiali tedeschi. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe Tass e Ria Novosti, queste conversazioni avrebbero menzionato potenziali attacchi contro il ponte russo in Crimea.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha interpretato tali intercettazioni come una prova del coinvolgimento diretto dell’Occidente nel conflitto e ha dichiarato che “nella Bundeswehr stanno sostanzialmente pianificando di lanciare attacchi sul territorio della Federazione russa”. Peskov ha sottolineato la chiarezza delle accuse senza la necessità di ulteriori interpretazioni giuridiche.

Nel frattempo, il presidente tedesco Scholz ha promesso un’indagine rapida e completa sull’argomento. Peskov ha espresso speranza che i risultati di questa indagine siano resi pubblici anche attraverso i media.

Da parte loro, i servizi di intelligence militare ucraini (Diu) hanno rivendicato un cyber attacco ai server del ministero della Difesa russo, dal quale affermano di aver ottenuto dati riservati sulla leadership militare, ordini e documenti classificati. Questo attacco avrebbe permesso di acquisire informazioni su oltre 2.000 unità strutturali del ministero della Difesa russo.

Secondo quanto riportato, il vice ministro della Difesa russo, Timur Vadimovich Ivanov, avrebbe giocato un ruolo significativo nell’operazione di cyberattacco. La Diu ha specificato di aver ottenuto documenti ufficiali da Ivanov e di aver identificato alti funzionari militari russi utilizzando un software di condivisione documenti chiamato Burocrat.

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