lunedì, 15 Aprile 2024

Israele, accordo in vista per il cessate il fuoco a Gaza: dettagli ancora in sospeso

Le richieste degli Stati Uniti rappresentano un segnale di crescente attenzione verso il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale nelle operazioni militari condotte da Israele, riflettendo un cambiamento di approccio rispetto all'amministrazione precedente.

Da non perdere

Secondo quanto riportato dal quotidiano qatariota The New Arab, citando fonti egiziane, sembra essere in vista un accordo generale per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e per il rilascio degli ostaggi. Tuttavia, i dettagli specifici rimangono ancora da definire, rappresentando un ostacolo significativo nel raggiungimento di una soluzione definitiva.

Una fonte diplomatica egiziana ha indicato che, qualora l’accordo venisse concluso, è previsto un incontro domenicale al Cairo per annunciare formalmente il cessate il fuoco. Questo potrebbe rappresentare un passo significativo verso la riduzione delle tensioni nella regione e il ritorno alla stabilità.

Intanto, l’amministrazione Biden ha dato tempo ad Israele fino a metà marzo per fornire garanzie che le armi fornite dagli Stati Uniti vengano utilizzate conformemente al diritto internazionale e che venga agevolato l’accesso agli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. Secondo Axios, citando fonti anonime ufficiali, l’assenza di queste garanzie potrebbe portare alla sospensione delle forniture di armi americane alle Forze di Difesa israeliane.

Le richieste degli Stati Uniti rappresentano un segnale di crescente attenzione verso il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale nelle operazioni militari condotte da Israele, riflettendo un cambiamento di approccio rispetto all’amministrazione precedente.

Nel frattempo, le famiglie degli ostaggi detenuti a Gaza si sono messe in marcia per raggiungere Gerusalemme, con lo slogan “Unirsi per liberare gli ostaggi”. Il loro viaggio, iniziato dal Kibbutz Re’im al confine con Gaza, è un segno di solidarietà e sostegno agli ostaggi e alle loro famiglie.

Il gruppo prevede di giungere a Gerusalemme sabato, dopo aver sostato in diverse località lungo il percorso. Il loro gesto rappresenta una pressione aggiuntiva sul governo israeliano per adoperarsi al massimo per il rilascio dei prigionieri detenuti a Gaza, la cui situazione continua a preoccupare la comunità internazionale.

La situazione degli ostaggi a Gaza rimane critica, con numerosi individui ancora detenuti da Hamas dallo scorso ottobre. Nonostante alcuni rilasci avvenuti durante la tregua di novembre, molte persone restano ancora in stato di prigionia, alimentando le tensioni tra Israele e Gaza.

Ultime notizie