martedì, 5 Marzo 2024

Gaza, delegazione di Hamas al Cairo: trattative sul sessate il fuoco

Una delegazione di Hamas, guidata da Khalil Al-Hayya, è giunta al Cairo per partecipare a colloqui relativi alla situazione nella Striscia di Gaza.

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Una delegazione di Hamas, guidata da Khalil Al-Hayya, è giunta al Cairo per partecipare a colloqui relativi alla situazione nella Striscia di Gaza. Lo ha confermato il gruppo stesso, come riportato dalla Cnn. L’obiettivo dichiarato dalla delegazione è quello di “completare i colloqui relativi al cessate il fuoco”. Khalil al-Hayya è un membro dell’ufficio politico di Hamas e rappresenta uno dei principali esponenti del gruppo.

Nel frattempo, le tensioni nella regione rimangono alte. L’esercito israeliano ha riportato che a Khan Younis, nel sud di Gaza, paracadutisti e brigate Givati hanno ucciso più di 20 membri di Hamas durante un’operazione contro le sedi del gruppo terroristico. Nella parte settentrionale di Gaza, la 401a Brigata corazzata ha riferito di aver eliminato almeno dieci combattenti in scontri avvenuti in diverse località. Le truppe hanno anche lanciato un attacco aereo contro una cellula di Hamas responsabile del lancio di missili contro un carro armato.

L’esercito israeliano ha inoltre affermato di aver individuato e colpito con un drone una cellula che tentava di fornire “sistemi tecnologici” a Hamas nel nord di Gaza. Nel centro della Striscia, la Brigata Nahal ha inflitto pesanti perdite ad altri membri di Hamas e ha distrutto diverse infrastrutture utilizzate dal gruppo.

Nel contesto delle crescenti tensioni, sono stati riportati anche attacchi provenienti dal Libano. Tre soldati israeliani sono stati feriti in un attacco condotto da Hezbollah con un missile anticarro nella zona di Kiryat Shmona. Uno dei militari ha riportato gravi ferite. In risposta, le forze israeliane hanno condotto raid contro edifici e altre infrastrutture utilizzate da Hezbollah nell’area di Khiyam, nel sud del Libano. Sono stati segnalati anche attacchi diretti alla base di Biranit e al Monte Hermon. Le forze israeliane hanno risposto con l’utilizzo dell’artiglieria.

La situazione rimane fluida e soggetta a repentini sviluppi mentre le due parti continuano ad essere coinvolte in azioni militari reciproche, alimentando le preoccupazioni per una possibile escalation del conflitto.

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