venerdì, 1 Marzo 2024

Fedez perde la causa contro il Codacons, archiviata la querela per diffamazione

Il confronto legale tra Fedez e il Codacons si conclude con una vittoria per l'Associazione dei consumatori, che aveva inizialmente denunciato il rapper per pubblicità occulta e presunte dichiarazioni omofobe.

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Il confronto legale tra Fedez e il Codacons si conclude con una vittoria per l’Associazione dei consumatori, che aveva inizialmente denunciato il rapper per pubblicità occulta e presunte dichiarazioni omofobe. Il Tribunale di Roma ha respinto le richieste di Fedez, archiviando la querela “per insussistenza del fatto e dell’elemento soggettivo”.

La controversia ha avuto origine nel 2021, quando il Codacons aveva accusato Fedez di pubblicità occulta a favore di un noto marchio sportivo durante il concerto del primo maggio a Roma. Contestualmente, l’associazione aveva reso pubblici alcuni presunti testi omofobi del rapper in coincidenza con la sua campagna sul ddl Zan. In risposta a queste accuse, Fedez aveva querelato il Codacons per diffamazione.

Il GIP del Tribunale di Roma, dottoressa Anna Maria Gavoni, ha emesso un’ordinanza che non solo respinge le richieste di Fedez, ma ribadisce la legittimità delle denunce presentate dal Codacons. Nella decisione, si afferma che la pubblicità occulta riguardante l’indossare un cappellino con il logo Nike sul palco è stata ritenuta “palese” dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Per quanto riguarda le accuse di omofobia, il GIP ha esaminato il testo della canzone “Tutto il contrario” e ha concluso che l’espressione contestata non può essere isolata dalla vicenda più ampia legata alla pubblicità, sostenendo che l’offesa alla reputazione personale di Fedez non ha causato un pregiudizio significativo.

La decisione del Tribunale segna una svolta nella controversia, consolidando la posizione del Codacons e mettendo fine alla querela legale avanzata da Fedez.

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