domenica, 14 Aprile 2024

Attacco a base USA in Giordania, rischio escalation in Medio Oriente

La tensione in Medio Oriente è in aumento dopo un attacco con droni su una base USA in Giordania, al confine con la Siria, che ha causato la morte di tre soldati americani.

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La tensione in Medio Oriente è in aumento dopo un attacco con droni su una base USA in Giordania, al confine con la Siria, che ha causato la morte di tre soldati americani. Le circostanze e l’origine dell’attacco non sono ancora chiare, ma l’Iran ha respinto ogni coinvolgimento, negando il supporto alle milizie responsabili. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanaani, ha dichiarato che le accuse sono mosse con “obiettivi politici specifici per invertire la realtà nella regione”.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha puntato il dito contro Teheran affermando: “Stiamo ancora raccogliendo i fatti di questo attacco, ma sappiamo che è stato effettuato da gruppi militanti radicali sostenuti dall’Iran che operano in Siria e Iraq”. Biden ha aggiunto che si chiederà conto a tutti i responsabili nel momento e nel modo scelti dagli Stati Uniti.

Nel frattempo, i miliziani yemeniti Houthi hanno rivendicato un nuovo attacco, dichiarando di aver lanciato un razzo contro la nave da guerra americana Lewis B. Puller nel Mar Rosso. Questo avviene in un contesto già teso, con l’Egitto che ha chiesto agli Houthi e all’Iran di ridurre gli attacchi contro le navi nel Mar Rosso, sottolineando i danni economici derivanti dal calo del traffico marittimo nel Canale di Suez.

L’Egitto ha esortato gli Houthi a limitare gli attacchi, preferibilmente a evitarli del tutto, e ha trasmesso lo stesso messaggio a Teheran, chiedendo al governo iraniano di esercitare pressione sugli Houthi per ridurre le tensioni nella regione.

Parallelamente, in Iran sono state eseguite quattro condanne a morte per spionaggio a favore di Israele. Gli uomini, accusati di pianificare un attentato con bomba nella provincia di Isfahan, sono stati giustiziati tramite impiccagione. La situazione in Medio Oriente resta estremamente delicata, con il rischio di un’escalation delle tensioni che coinvolgerebbe attori regionali e globali.

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