lunedì, 15 Aprile 2024

Israle-Hamas, assedio a Gaza: decine di vittime e tensioni in aumento

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che "decine di civili, per lo più bambini e donne", sono stati uccisi durante gli intensi bombardamenti israeliani.

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La situazione nella Striscia di Gaza rimane critica mentre l’esercito israeliano intensifica le operazioni contro Hamas. In un comunicato, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di aver ucciso “decine di terroristi armati di Hamas in battaglie nella Striscia di Gaza centrale”. Le operazioni si concentrano principalmente su Khan Younis e Gaza City, con l’IDF che dichiara di avere localizzato ingenti quantità di armi, equipaggiamento militare e risorse tecnologiche all’interno della Striscia di Gaza.

Tuttavia, le notizie sul terreno dipingono un quadro drammatico per i civili palestinesi. L’agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che “decine di civili, per lo più bambini e donne”, sono stati uccisi durante gli intensi bombardamenti israeliani. Gli attacchi aerei hanno colpito il quartiere di Al-Zaytoun a sud di Gaza City e l’area di Tal Al-Hawa a ovest della città, provocando morti e numerosi feriti. Nell’ultimo attacco notturno, almeno 23 civili sono stati uccisi in un’abitazione.

La violenza si estende anche in Cisgiordania, dove un palestinese è stato ucciso a seguito di scontri armati con le IDF nella città di Al-Yamun. In un’altra città vicino a Hebron, un uomo è stato colpito alla testa e ucciso durante scontri con le forze israeliane, che stavano cercando di arrestarlo.

In risposta agli sviluppi recenti, l’Austria ha annunciato la sospensione dei finanziamenti all’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, in seguito alle accuse di coinvolgimento del personale dell’Unrwa nell’attacco di Hamas dello scorso ottobre contro Israele.

Nonostante le recenti sentenze provvisorie della Corte Internazionale di Giustizia (CIG), che avevano sollevato questioni su presunti atti di genocidio, Israele ha continuato le operazioni militari, suscitando preoccupazioni sulla violazione degli obblighi internazionali e sull’escalation delle tensioni nella regione. La comunità internazionale resta in allarme mentre la situazione continua a evolversi.

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