domenica, 14 Aprile 2024

Conflitto Israele-Hamas, soldati israeliani si ritirano dalla striscia di Gaza

La regione è stata teatro di recenti conflitti, e molte abitazioni e rifugi sono stati presi di mira, causando un numero significativo di vittime. Tuttavia, nonostante la devastazione, molte persone mostrano una notevole resilienza, rifiutandosi di abbandonare le proprie terre nonostante le difficoltà incontrate.

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Migliaia di palestinesi sono tornati nel nord della Striscia di Gaza dopo che alcune truppe delle Forze di Difesa Israeliane (FDI) si sono ritirate dalla zona. L’emittente al-Jazeera ha riferito, citando testimonianze, che la popolazione locale sta affrontando le conseguenze dei recenti eventi, con molte persone costrette a riposare tra le macerie, dove l’odore del sangue e della morte è onnipresente.

La regione è stata teatro di recenti conflitti, e molte abitazioni e rifugi sono stati presi di mira, causando un numero significativo di vittime. Tuttavia, nonostante la devastazione, molte persone mostrano una notevole resilienza, rifiutandosi di abbandonare le proprie terre nonostante le difficoltà incontrate.

Una donna intervistata ha dichiarato: “Qui sono stati commessi molti massacri e tutti i rifugi sono stati presi di mira. La resilienza delle persone sarà sempre più forte di quella dell’esercito di occupazione.” Un altro cittadino ha lanciato un appello, chiedendo al mondo di affrontare l’occupazione.

Nonostante il ritiro di alcune truppe israeliane, i raid aerei continuano in diverse parti della regione. Un bombardamento notturno su Deir al-Balah ha causato la morte di almeno 15 palestinesi e il ferimento di molti altri. Inoltre, in un’operazione “antiterrorismo” vicino a Qalqilia, in Cisgiordania, quattro palestinesi sono stati uccisi, e un militare israeliano è rimasto lievemente ferito durante gli scontri.

Il ministero dell’Istruzione palestinese ha denunciato il tragico bilancio degli studenti colpiti negli ultimi mesi, sottolineando la gravità della situazione nelle scuole della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, dove molte istituzioni sono state danneggiate o distrutte.

Nel contesto delle tensioni in corso, l’Iran ha espresso il proprio sostegno ai miliziani yemeniti Houthi, lodandoli per il loro impegno a favore del popolo palestinese. Allo stesso tempo, il governo siriano ha denunciato un raid israeliano nei pressi di Damasco, mentre le forze israeliane hanno confermato attacchi in Siria, senza fornire dettagli sugli obiettivi.

Infine, in Turchia, sono state arrestate 33 persone accusate di “spionaggio” per conto del Mossad israeliano. La Procura di Istanbul ha emesso 46 mandati d’arresto nell’ambito di un’inchiesta che ha rivelato attività di intelligence israeliana legate a stranieri residenti in Turchia. Le operazioni di arresto sono avvenute in diverse province del paese.

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