domenica, 14 Aprile 2024

Meteo, il 2023 anno record: clima anomalo e impatti drastici in Italia

Il caldo anomalo iniziale dell'inverno minaccia di far ripartire prematuramente le fioriture, esponendo le coltivazioni al rischio di danni causati da un probabile forte abbassamento delle temperature e perdita dei raccolti.

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Il 2023 si avvia a chiudersi segnando un triste record come l’anno più caldo mai registrato sulla Terra, con più del 99% di probabilità di superare ogni precedente rilevazione. Secondo l’analisi della Coldiretti basata sulle previsioni della banca dati Noaa (National Climatic Data Centre), la temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani ha superato di 1,15 gradi la media del ventesimo secolo nei primi undici mesi dell’anno.

Questa tendenza al surriscaldamento non risparmia l’Italia, dove la temperatura media è risultata essere superiore di 1,05 gradi rispetto alla media storica secondo Isac Cnr. Anomalie climatiche straordinarie, con punte di dieci gradi sopra la media, sono state registrate in alcune zone del paese a fine dicembre. Il caldo anomalo iniziale dell’inverno minaccia di far ripartire prematuramente le fioriture, esponendo le coltivazioni al rischio di danni causati da un probabile forte abbassamento delle temperature e perdita dei raccolti.

La Coldiretti esprime preoccupazione anche per il rischio di siccità, in particolare nelle regioni centro-meridionali dell’Italia, dove si stanno manifestando i primi segni di stress idrico. La scarsità di neve in diverse aree dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica allarma gli esperti, sollevando il campanello d’allarme per il possibile aumento della siccità.

Il 2023 è stato caratterizzato da una media di oltre 9 eventi meteorologici estremi al giorno in Italia, tra grandinate, trombe d’aria, bombe d’acqua, ondate di calore e tempeste di vento. Questi eventi hanno causato vittime e danni, contribuendo al crollo dei raccolti nazionali. Le previsioni per l’olio extravergine nazionale indicano una produzione di circa 290mila tonnellate, ben al di sotto della media dell’ultimo quadriennio.

Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, sottolinea che l’agricoltura italiana è fortemente colpita dai cambiamenti climatici, ma allo stesso tempo è impegnata a contrastarli. Prandini sottolinea la necessità di un impegno congiunto delle istituzioni per promuovere l’innovazione in agricoltura, dall’agricoltura 4.0 con droni, robot e satelliti fino alla nuova genetica verde, non OGM.

L’Italia è di fronte a una evidente tendenza alla tropicalizzazione del clima, caratterizzata da manifestazioni climatiche violente, sfasamenti stagionali e rapidi cambiamenti di temperatura. La Coldiretti sottolinea la necessità di un impegno urgente per affrontare i cambiamenti climatici e mitigare i loro impatti su agricoltura, ambiente e sicurezza del territorio.

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