giovedì, 29 Febbraio 2024

Il dolore di Filippo Turetta, un abbraccio ai genitori prima dei funerali di Giulia

Dopo tre settimane di dolore e tensione, Filippo Turetta, attualmente detenuto a Verona per l'omicidio della sua ex fidanzata Giulia Cecchettin, ha finalmente potuto abbracciare i suoi genitori, Elisabetta e Nicola.

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Dopo tre settimane di dolore e tensione, Filippo Turetta, attualmente detenuto a Verona per l’omicidio della sua ex fidanzata Giulia Cecchettin, ha finalmente potuto abbracciare i suoi genitori, Elisabetta e Nicola. Un incontro che è stato posticipato di quattro giorni, benché fosse già possibile mercoledì, e che si è svolto poco dopo le 12 di ieri all’interno dell’istituto di Montorio.

Fin dal primo giorno in carcere, il giovane di 22 anni, che compirà gli anni tra pochi giorni, ha desiderato incontrare i suoi genitori per chiedere perdono e per assicurarsi di non essere stato abbandonato anche da loro. Questo incontro, così atteso, ha rappresentato un momento di intenso scambio emotivo, un’occasione per cercare di mettere ordine in un caos di emozioni e per confrontarsi con un Filippo profondamente cambiato, ma comunque “sempre nostro figlio,” come lo definiscono i genitori.

“Lo hanno abbracciato. Abbiamo preso tutte le precauzioni per tutelare la loro privacy, come si fa con ogni famiglia,” ha dichiarato una fonte all’Adnkronos. “Posso solo dire che alla fine Filippo era sollevato, ha saputo di non essere stato abbandonato, di non essere solo.”

In quella stanza, dove gli occhi si sono incrociati e gli abbracci hanno cercato di lenire il dolore, sono rimaste anche domande pesanti che tormentano un padre che immaginava un futuro diverso per il suo “bravo ragazzo” e una madre che, nell’appello alla stampa, aveva sperato solo in una fuga di coppia.

Turetta, uno studente apparentemente senza problemi, ha scioccato tutti attaccando brutalmente la sua ex fidanzata con un coltello, causandone la morte, poiché non accettava la fine della loro relazione. Il tragico episodio è culminato con il trasporto del corpo a più di 100 chilometri da casa. Successivamente, Filippo ha percorso altri 900 chilometri fino in Germania, dove è stato arrestato. La comunità è ora alle prese con la comprensione di questa tragedia e attende con il cuore pesante i funerali di Giulia, che si terranno domani.

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