mercoledì, 12 Giugno 2024

Ritardo nella tregua tra Israele e Hamas, si attendono sviluppi dei negoziati: il rilascio degli ostaggi però sembra imminente

Il consigliere israeliano per la sicurezza, Tzachi Hanegbi, ha dichiarato che il rilascio degli ostaggi inizierà secondo l'accordo originale tra le parti, ma non prima di venerdì.

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La tanto attesa tregua tra Israele e Hamas, insieme al rilascio degli ostaggi precedentemente previsto per oggi, ha subito un ritardo secondo le ultime notizie di giovedì 23 novembre. Tuttavia, fonti dal fronte dei negoziati a Doha assicurano che l’accordo sta procedendo in modo positivo e che l’annuncio della tregua è imminente.

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, ha dichiarato che i negoziati “proseguono positivamente”. Doha sta collaborando con entrambe le parti coinvolte e gli Stati Uniti per garantire un avvio rapido della tregua, fornendo il supporto necessario per assicurare l’adempimento degli accordi da entrambe le parti.

La tregua, originariamente programmata per iniziare questa mattina alle 10 (9 in Italia), è stata posticipata. Tuttavia, una fonte informata sui negoziati ha rassicurato che questo ritardo non è dovuto a un fallimento dei colloqui, ma piuttosto alla necessità di risolvere questioni amministrative in sospeso.

Il consigliere israeliano per la sicurezza, Tzachi Hanegbi, ha dichiarato che il rilascio degli ostaggi inizierà secondo l’accordo originale tra le parti, ma non prima di venerdì.

Arrestato il Direttore dell’Ospedale al Shifa di Gaza City da Israele
In uno sviluppo parallelo, le forze israeliane hanno arrestato il direttore dell’ospedale al Shifa di Gaza City, Mohammad Abu Salmiya. È attualmente interrogato dall’intelligence dell’IDF e dallo Shin Bet. L’arresto è avvenuto mentre Salmiya si spostava verso il sud della Striscia di Gaza.

Intensificazione degli Attacchi: 300 Obiettivi di Hamas Colpiti in 24 Ore
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Attacchi dal Libano: 30-50 Razzi Lanciati verso la Galilea
Ulteriori tensioni emergono con il lancio di 30-50 razzi questa mattina dal Libano verso l’Alta Galilea, nel nord di Israele. Questa rappresenta la più grande raffica di attacchi dalla regione da quando è iniziato il conflitto il mese scorso. Al momento, non sono stati segnalati danni o vittime. La situazione continua a evolversi, e ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore.

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