venerdì, 21 Giugno 2024

Andrea Papi, runner ucciso in Trentino: 3mila persone ai funerali. Iniziate le ricerche dell’orso JJ4

Migliaia di persone arrivate dalla Val di Non e dalla Val di Sole si sono raccolte nella chiesa di Caldes. Sono nel frattempo partite le ricerche per l'orso denominato JJ4, ritenuto responsabile della morte di Andrea Papi. L'identificazione dell'animale è avvenuta a seguito delle analisi genetiche condotte nella giornata di ieri, 11 aprile.

Da non perdere

Si sono svolti nel pomeriggio di oggi, 12 aprile, nella chiesa di Caldes i funerali di Andrea Papi, il runner 26enne morto in seguito all’attacco di un orso il 5 aprile scorso. Le Forze dell’Ordine hanno chiuso parte del centro storico per permettere lo svolgimento della cerimonia che ha visto la presenza di oltre 3mila persone. All’interno della chiesa sono entrati solamente i famigliari e gli amici più stretti del ragazzo. Nei primi banchi si sono seduti la madre Franca, il padre Carlo, la sorella Laura e la fidanzata Alessia. Sulla bara fiori bianchi e scarpe da montagna. Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della provincia di Trento, Maurizio Fugatti, l’assessora provinciale Giulia Zanotelli, il sindaco di Caldes, Antonio Maini. Presenti anche i sindaci della Val di Sole, i cui 13 comuni sono stati oggi in lutto cittadino, e di molti altri comuni del Trentino.

Siamo qui tutti un po’ sconvolti. Le nostre lacrime si confondono con quelle dei famigliari“, sono le parole di don Renato Pellegrini, parroco di Caldes. “Accompagniamo Andrea in questo suo ultimo viaggio. Andrea vivrà nel cuore nei nostri ricordi. Sono giorni di sofferenza, paura e anche di rabbia, ma sono convinto che questa comunità saprà trovare la speranza”, ha aggiunto il parroco.

Durante la cerimonia funebre ha voluto parlare anche il padre di Andrea, Carlo Papi, e il suo intervento è stato seguito da un lungo applauso. “Oggi per noi le notti sono lunghissime, notti piene di ricordi, di nostalgia, notti di rabbia verso chi non ha agito prima. Rabbia perché si poteva evitare e ora non si può tornare indietro. Ma non siamo gli unici a non poter dormire: chi ha responsabilità di tutto questo non può dormire sonni tranquilli” ha affermato Carlo Papi. “Andrea aiutaci a trovare dentro di noi il perdono, verso coloro che non riescono a chiedere umilmente scusa del loro operato e per le cattiverie inaccettabili in questo momento. Questo perdono è troppo grande per noi”.

Identificato l’orso dell’aggressione

A seguito delle analisi genetiche condotte nella giornata di ieri, martedì 11 aprile, è stato identificato l’orso responsabile dell’aggressione. A riferirlo è il procuratore capo distrettuale di Trento Sandro Raimondi: “Un primo esito degli accertamenti delle analisi genetiche condotte su 10 reperti dei genotipi di orso presenti sul territorio provinciale ha rilevato che il genotipo identificato dal Dna ottenuto corrisponde a quello dell’orso denominato JJ4”. Sono quindi partite oggi ufficialmente le ricerche dell’esemplare ritenuto responsabile della morte di Andrea Papi.

Ultime notizie