sabato, 22 Giugno 2024

Taiwan, cresce la tensione con Pechino: un jet e tre navi militari cinesi circondano l’isola

Il ministero della Difesa di Taiwan ha reso noto che un elicottero antisommergibile e tre navi militari cinesi sono stati individuati intorno all'isola. La notizia arriva dopo l'incontro diplomatico avvenuto ieri, 5 aprile, tra la Presidente di Taiwan Tsai Ing-Wen e il Presidente della Camera degli Stati Uniti Kevin McCarthy.

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Il ministero della Difesa di Taiwan ha reso noto che un elicottero antisommergibile e tre navi militari cinesi sono stati individuati intorno all’isola. A riferirlo su Twitter è stato il Ministro della difesa di Taipei che ha chiarito: “Un velivolo e tre unità navali della Marina dell’esercito popolare di liberazione sono stati rilevati intorno a Taiwan. Le forze militari hanno monitorato la situazione e ordinato agli aerei CAP, alle unità della Marina e ai sistemi missilistici terrestri di rispondere a queste attività. Uno di questi velivoli – ha aggiunto il Ministro – un elicottero anti-sommergibile Ka-28 Asw è entrato nella zona di difesa aerea nel sud-est dell’isola.”

La notizia arriva dopo l’incontro tra la Presidente di Taiwan Tsai Ing-Wen e il Presidente della Camera degli Stati Uniti, (la terza carica dell’amministrazione Usa) Kevin McCarthy, avvenuto ieri, 5 Aprile, a Los Angeles, in merito al quale la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, aveva tuonato: “In risposta agli atti di collusione gravemente sbagliati tra Stati Uniti e Taiwan, la Cina adotterà misure risolute ed efficaci per salvaguardare la sovranità nazionale e l’integrità territoriale”.

Un incontro diplomatico tra Usa e Taiwan che ha pericolosamente messo in moto l’Esercito di liberazione popolare (PLAN) contro l’isola. Misura non nuova da parte della Cina che nell’agosto scorso dopo l’incontro tra l’allora speaker della Camera Usa Nancy Pelosi e la Presidente di Taipei, aveva risposto con sette giorni di esercitazioni militari intorno all’isola.

D’altra parte, il bilaterale Usa-Taiwan è stato definito dalla Presidente Tsai Ing-Wen – sostenitrice dell’indipendenza dell’isola dalla super potenza cinese – come una conferma del sostegno incrollabile da parte degli Stati Uniti”. La rappresentante ha poi aggiunto che “per ottenere la pace bisogna essere forti”, specificando a tale fine l’impegno dell’isola per “un pacifico status quo”.

Washington, intanto nel tentativo di tranquillizzare gli animi, ha definito l’incontro come una semplice visita privata, un banale transito di ritorno da una missione in Guatemala e Balize, la Presidente di Taipei era infatti impegnata in un tour che l’aveva vista fermarsi nei giorni scorsi anche a New York. Ma la Cina non ammette interferenze su quelli che ha definito affari interni” perché la questione di Taiwan è la “prima linea rossa invalicabile” nelle relazioni cino-americane. Per la super potenza cinese, l’isola è territorio inalienabile”. “Nessuna forza può fermare la riunificazione della Cina a Taiwan”, ha sentenziato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, in merito agli incontri internazionali della Presidente di Taiwan, specificando chiaramente che “la Cina si oppone fermamente all’incontro”. “La Cina difenderà fermamente la sua sovranità nazionale e la sua integrità territoriale”, ha spiegato.

Una posizione completamente avversa all’indipendenza più volte richiesta dall’isola di Taiwan, che tramite il proprio ministero degli Esteri ha risposto alla portavoce cinese: “Quelle di Pechino sono critiche sempre più assurde e irragionevoli. Taiwan, la Repubblica di Cina, non ha mai fatto parte della Repubblica Popolare, che non ha mai governato sull’isola. La Repubblica di Cina è un paese sovrano e indipendente, e ha il diritto di scegliere autonomamente di comunicare e di sviluppare relazioni con gli altri paesi del mondo e non accetta interferenze e soppressioni”. L’isola non ha nascosto di auspicare “scambi più frequenti ” con i partner democratici internazionali.

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