domenica, 23 Giugno 2024

Francia, decima giornata di scioperi e manifestazioni a Parigi: la città è bloccata

A Parigi, in Francia, il dissidio politico continua fra scontri con la polizia, atti vandalici e violenti e occupazioni delle zone della città.

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Durante la decima giornata di rivolta, la città di Parigi è stata luogo di dissidi e scontri.

Nel primo pomeriggio, si erano già schierati oltre 13000 poliziotti, pronti a contrastare il corteo, partito da Place de la Republique. La Gare de Lyon è stata occupata, poco dopo l’inizio del corteo. Anche se è stato registrato un calo nella partecipazione, la lotta continua con episodi di vandalismo e violenza. Il negozio ‘Leclerc’ è stato saccheggiato e la polizia è intervenuta utilizzando dei gas lacrimogeni: 2 manifestanti feriti e 22 fermi.

Decima giornata ad alta tensione in Francia: fuoco e lacrimogeni in strada, schierati 13mila agenti
la polizia usa i gas lacrimogeni contro i contestatori

La situazione si è fatta sempre più critica e pericolosa: la Tour Eiffel, l’Arc de Triomphe e la Reggia di Versailles sono stati chiusi al pubblico.

A fine giornata, salgono a 27 i fermi e a 10000 i controlli eseguiti dalle forze dell’ordine.

I rappresentanti dei principali sindacati, Berger e Martinez, chiedono al governo la possibilità di un dialogo per poter raggiungere un compromesso sulla questione delle pensioni. La loro richiesta viene rifiutata da Macron:  “Non c’è bisogno di mediatori”, “ogni dialogo con i sindacati deve essere per andare avanti, non per tornare indietro”.

La risposta non viene accettata di buon grado dai leader, che intendono continuare a fare pressione al presidente. Il gruppo intersindacale delle otto principali organizzazioni dei lavoratori, scriverà a Macron per cercare di convincerlo ad accettare.

Laurent Berger ha accettato l’invito della premier Elisabeth Borne; l’incontro si terrà  “lunedì o martedì” prossimo, ma ha dichiarato che, in ogni caso ‘la battaglia alla riforma sulle pensioni non sarà messa in pausa.” Nel frattempo è stata annunciata la data dell’undicesima giornata di contestazione che sarà giovedì 6 aprile.

Laurent Berger, sindacalista francese, segretario generale del CFDT e Philippe Martinez, sindacalista francese, segretario generale della Confederazione generale del travail, CGT si divertono insieme durante la manifestazione e lo sciopero contro la
da sinistra: Laurent Berger e Philippe Martinez

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