lunedì, 20 Marzo 2023

Firenze, i ragazzi di Azione studentesca sotto interrogatorio: l’ipotesi di reato passa da violenza aggravata a lesioni aggravate.

Cinque ore di interrogatorio per spiegare la loro versione dei fatti. "I ragazzi hanno risposto serenamente" dichiara il legale difensore. La loro posizione giuridica nel frattempo peggiora, il reato che gli viene ora contestato passa da violenza privata aggravata a lesioni aggravate, cui si aggiunge il reato di percosse.

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Mentre si ultimano i preparativi per la manifestazione antifascista organizzata per domani 4 Marzo 2023 tra le strade di Firenze in difesa della scuola pubblica e della Costituzione, e alla quale crescono di ora in ora le adesioni – sono attesa circa 50 mila persone –  si sono svolti ieri gli interrogatori, durati 5 ore, ai tre ragazzi maggiorenni, tra i 18 e 20 anni, indagati per l’aggressione ai due studenti del Liceo Michelangiolo, dello scorso 18 febbraio.

L’atto di violenza, cui sono seguite polemiche e dibattiti nazionali – non ultima la condanna del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, circa la lettera impropria con la quale una Preside di un altro liceo fiorentino, ammoniva i propri studenti sul pericolo di una recrudescenza violenta e fascista, figlia dell’indifferenza dei più – aveva visto coinvolti 6 ragazzi appartenenti ad Azione Studentesca“Un movimento degli studenti non conformi che vogliono difendere i propri diritti nel nome dell’identità nazionale, della socialità e della tradizione” , così si legge dalla prima pagina del sito ufficiale dell’Associazione, riconducibile quindi a ideologie e simboli vicini all’estrema destra, tra i loro loghi compare la fiamma tricolore e una celtica stilizzata.) che avevano aggredito a favore di smartphone, in un’azione che molti hanno definito squadrista, 2 coetanei del liceo Michelangiolo. Indipendentemente dalla regia fascista cui sono stati ricondotti i fatti, l’aggressione si è svolta in 6 contro 2, nella sostanziale indifferenza degli astanti.

Ieri, quindi, si sono svolti gli interrogatori di 3 dei 6 aggressori:Molto serenamente hanno risposto a tutte le domande e hanno dato la loro versione” ha detto il legale dei ragazzi, Sonia Michelacci, al termine dell’interrogatorio, svoltosi in questura negli uffici della Digos, delegata dal Pm Carmine Pirozzoli.

A quanto pare, anche la dicitura dell’accusa che era stata avanzata all’inizio, quella di violenza privata aggravata è ora diventata lesioni aggravate cui si aggiunge una nuova ipotesi di reato, ovvero il reato di percosse.

Mentre, quindi a sinistra si parla di azione violenta e squadrista, pianificata dai ragazzi di Azione Studentesca in una evidente maggioranza numerica, a destra si tenta di ridimensionare l’accaduto, definendola una semplice rissa tra ragazzi.

Quello che nel panorama politico si snoda essere un nuovo intoppo di governo – alla richiesta delle dimissioni di Piantedosi avanzata dalla Schlein, a causa della tragedia di Cutrio- si aggiunge, infatti, questa ennesima diatriba con le opposizioni, che marceranno compatte ( a fianco dell neo-segretaria del Pd, domani a Firenze ci sarà anche Conte) per difendere il diritto allo studio e alla manifestazione del pensiero, nella condanna più totale di ogni forma di violenza, atta a limitarne la libertà. Una manifestazione anti-fascista, che tuona contro le innumerevoli dichiarazioni che ne sottovalutano il pericolo, negandone, o meglio in questo caso, non condannando i fatti di Firenze del 18 Febbraio.

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