domenica, 29 Gennaio 2023

Caro energia, 7 società nei guai per gli aumenti in bolletta: Antitrust blocca sovraprezzi per 2 milioni di clienti

Le misure dell'Antitrust riguardano Enel, Eni, Hera, A2a, Edison, Acea ed Engie, che avrebbero variato i prezzi e modificato i contratti in contrasto con quanto previsto dal Decreto Aiuti Bis. Il Garante della Concorrenza accusa tutte le società di aver violato la norma che prevede la sospensione delle clausole contrattuali in merito alle modifiche ai prezzi della fornitura.

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Dopo aver avviato una prima istruttoria lo scorso 19 ottobre nei confronti di alcune aziende come E.On e Irein, nella giornata di oggi 13 dicembre l’AGCM-Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di adottare nuovi provvedimenti cautelari contro altre sette società energetiche. Le misure dell’Antitrust riguardano Enel, Eni, Hera, A2a, Edison, Acea ed Engie, che avrebbero variato i prezzi e modificato i contratti in contrasto con quanto previsto dal Decreto Aiuti Bis. Il Garante della Concorrenza accusa tutte le società di aver violato l’articolo 3 della norma che prevede la sospensione delle clausole contrattuali in merito alle modifiche ai prezzi della fornitura, dal 10 agosto 2022 al 30 aprile 2023.

Nella nota pubblicata dall’ente sul proprio sito si legge che specialmente Acea non avrebbe avvisato in tempo i clienti delle modifiche unilaterali relative ai prezzi delle forniture, poiché le comunicazioni sono state “inviate prima dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti Bis e mai perfezionate successivamente“. Secondo i dati presentati dalle stesse aziende, i clienti privati, i condomini, e le micro imprese interessate dalle modifiche sono oltre 7 milioni; di questi, 2,6 milioni avrebbero già subito un aumento dei prezzi senza una giustificazione. “Le imprese dovranno sospendere l’applicazione delle nuove condizioni economiche, mantenendo o ripristinando i prezzi praticati prima del 10 agosto 2022 e dovranno comunicare le misure che adotteranno al riguardo. Entro sette giorni, le imprese potranno difendersi e l’Autorità potrà confermare o meno i provvedimenti cautelari“.

La risposta delle associazioni dei consumatori

In seguito alla nuova istruttoria dell’AGCM, sono iniziati ad arrivare anche i commenti delle varie associazioni dei consumatori, che hanno dichiarato di essere soddisfatte della decisione dell’Antitrust. “Tutte le nostre richieste sono state accolte, ma non ci basta. Sul fronte delle bollette e delle modifiche unilaterali dei contratti, con prezzi aumentati arbitrariamente e contratti rescissi senza preavviso, dovrà intervenire anche la Magistratura. Abbiamo deciso di presentare un nuovo esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, affinché si indaghi a tutto campo“, ha annunciato il Codacons. Al coro si è aggiunto anche il responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale consumatori, Marco Vignola: “Ora il Governo deve rinviare la fine del mercato tutelato. Il termine per i condomini e per le associazioni è previsto per il 1° aprile 2023, ma che invece va rinviato almeno fino al 2024“.

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