martedì, 16 Aprile 2024

Corruzione al Parlamento europeo, convalidati gli arresti: Qatar respinge tutte le accuse

La giustizia belga ha convalidato gli arresti della vicepresidente del Parlamento europeo e gli altri 3 indagati nell'ambito dell'inchiesta di corruzione da parte del Qatar ai membri dell'Eurocamera.

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Convalidato l’arresto per i 4 europarlamentari fermati venerdì 9 dicembre, nell‘inchiesta sulle sospetti tangenti del Qatar al Parlamento Europeo, per cercare di difendere l’immagine del Paese e i progressi fatti nel campo della tutela dei diritti umani e delle condizioni di lavoro dei migranti. Due le decisioni prese dall’Eurocamera sulle quali stanno indagando da Bruxelles: il voto sulla liberazione dei visti qatarini in commissione Libe e la risoluzione sui diritti dei lavoratori a Doha; proprio sul quest’ultima decisione la vicepresidente Kaili aveva affermato che il Qatar è in prima linea per i diritti dei lavoratori, mentre varie inchieste avevano già documentato abusi e morti.

Arresti convalidati

“Lo stato del Qatar respinge categoricamente qualsiasi tentativo di associarlo ad accuse di cattiva condotta”, è quanto si legge in una dichiarazione inviata da un membro del Paese del Golfo. I 4 fermi convalidati dalla giustizia belga sono quelli della vicepresidente del Parlamento Europeo Eva Kaili, dell’ex eurodeputato del Pd e di Articolo 1 Antonio Panzeri, dell’assistente parlamentare Francesco Giorgi, del responsabile di una ong Niccolò Figà-Talamanca, tutti accusati di partecipazione a organizzazioni criminali, riciclaggio e corruzione. Secondo l’accusa il Qatar avrebbe sborsato grandi somme di denaro per influenzare le decisioni politiche ed economiche in favore di soggetti che avevano un peso importante all’interno del Parlamento Europeo.

Alla luce delle indagini incorso da parte delle autorità belghe, la Presidente Metsola ha sospeso da tutti i compiti e deleghe al vicepresidente greca Eva Kaili. La stessa Presidente ha partecipato sabato 10 dicembre, alla perquisizione in casa della sua vice dove sono state  ritrovate alcune borse piene di contanti, una flagranza di reato che le ha fatto anche perdere l’immunità parlamentare. “Se si conferma che qualcuno ha preso soldi per cercare di influenzare l’opinione del Parlamento europeo penso che sarà una delle più drammatiche storie di corruzione di questi anni”, ha dichiarato il commissario Ue agli affari economici Paolo Gentiloni.

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